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Chi temeva che il futuro elettrico avesse messo in pensione i motori aspirati e sovralimentati di Affalterbach può respirare, perché la Mercedes-AMG CLE 646 Spezialanfertigung è la dimostrazione che un V8 biturbo benzina ha ancora molto da raccontare. Trenta esemplari, tutti già venduti, e un approccio che mette da parte per una volta le buone intenzioni green in favore di qualcosa di più viscerale. È il secondo modello nato sotto il cappello di Mercedes Mythos, il sub brand di lusso a tiratura limitata presentato nel 2022, e si vede dal primo sguardo che qui nessuno aveva intenzione di fare le cose a metà.
Il cuore è un V8 biturbo da 4,0 litri con albero a gomiti flat plane, capace di 646 CV e 850 Nm di coppia, abbinato al cambio AMG Speedshift a 9 rapporti. Lo scarico è un pezzo sviluppato insieme ad Akrapovic, e non serve molta fantasia per immaginare che tipo di colonna sonora ne esca. I numeri sono quelli che ci si aspetta da una coupé di questo calibro: 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, 11,4 secondi per arrivare a 200 km/h, 36,8 secondi per toccare i 300 km/h. La velocità massima si ferma a 311 km/h.
Un animale che si lascia domare

La parola tedesca Spezialanfertigung significa produzione su misura, e in questo caso identifica un progetto pensato per quei clienti che preferiscono 646 CV veri a mille cavalli con una batteria sotto il pavimento. La trazione posteriore resta protagonista, con un sistema di Launch Control calibrato appositamente per questa configurazione, controllo di trazione regolabile, ammortizzatori a quattro vie e assetto coilover specifico con molle in acciaio. L’altezza da terra scende di 23 mm davanti e di 15 mm dietro.
Sul fronte freni si va sul pesante, o meglio, sul leggero: dischi carboceramici da 419 mm all’anteriore e 361 mm al posteriore, pinze a sei pistoncini davanti e monopistoncino dietro, il tutto nascosto da cerchi da 20 pollici. La carrozzeria è stata rivista e la carreggiata allargata di 61 mm rispetto alla Mercedes-AMG CLE 53 di serie. La fibra di carbonio fa il resto del lavoro, con un risparmio di 170 kg che porta il peso a vuoto a 1.895 kg.
Gioiello per trenta fortunati
Il carbonio non si limita a qualche dettaglio estetico. Lo troviamo su parafanghi, frontale, minigonne laterali, cofano, tetto e paraurti posteriore, in un pacchetto aerodinamico che genera oltre 250 kg di carico alla velocità massima. Anche Kimi Antonelli e George Russell, piloti della squadra di Brackley, sono rimasti colpiti davanti all’ampio diffusore, alle feritoie laterali e al canale aerodinamico integrato accanto ai fari, per non parlare dell’ala posteriore regolabile.
Un capitolo a parte merita la verniciatura sfumata, che parte dal Mojave Silver Magno sul frontale e sfuma nell’Obsidian Black Magno all’altezza del montante B. Dentro l’abitacolo si respira la stessa filosofia: i sedili posteriori sono stati rimossi, al loro posto arrivano un isolamento acustico curato e diversi sistemi di assistenza alla guida. Poi sedili a guscio ultraleggeri, pannelli porta alleggeriti in fibra di carbonio, roll bar e policarbonato per i finestrini laterali posteriori e per il lunotto. Chi vuole spingere ancora più in là il concetto può ordinare il Performance Package opzionale, che aggiunge le cinture a sei punti.
Sul prezzo, Mercedes-AMG ha scelto il silenzio. Nessuna cifra ufficiale, nessuna indiscrezione, il che è abbastanza comprensibile quando si parla di trenta unità già tutte assegnate. E viene il sospetto che, per chi ha alzato la mano per accaparrarsene una, la questione economica non fosse esattamente in cima alla lista delle preoccupazioni. La CLE 646 Spezialanfertigung è un oggetto costruito per una nicchia piccolissima, quella dei puristi che ancora cercano il rumore e la risposta di un otto cilindri, e su quel terreno la casa di Affalterbach ha dimostrato di saper ancora colpire nel segno.








