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Ricordare con precisione cosa si è fatto in un giorno qualunque di tanti anni prima è qualcosa che sfugge alla quasi totalità delle persone. Esiste però una condizione rarissima, nota come memoria autobiografica altamente superiore, che consente a chi la possiede di richiamare alla mente gli episodi della propria vita con una nitidezza davvero fuori dal comune. Un gruppo di scienziati ha deciso di studiare da vicino un adolescente dotato proprio di questa capacità, considerata una delle abilità mnemoniche più rare che un essere umano possa avere.
Il punto di partenza è semplice da spiegare ma molto meno semplice da immaginare. Chi ha una memoria di questo tipo non si limita a conservare qualche ricordo più vivido degli altri. Riesce a recuperare gli eventi vissuti in prima persona con un livello di dettaglio che la maggior parte della gente fatica anche solo a concepire, e lo fa in modo spontaneo.
Che cosa significa avere una memoria autobiografica fuori scala
Il nome stesso aiuta a capire di cosa si tratta. La parola autobiografica indica che al centro ci sono le esperienze personali, ciò che è accaduto nella vita di quella specifica persona. L’espressione altamente superiore invece segnala che il livello di richiamo supera di gran lunga quello considerato normale. Messe insieme, le due parti descrivono una capacità molto particolare, legata al vissuto individuale più che ad altre forme di apprendimento.
Per chi non ha familiarità con questi temi può essere utile pensare alla differenza tra sapere qualcosa e ricordare di averla vissuta. La seconda dimensione è quella che interessa qui. Le persone con questa abilità mnemonica hanno un accesso straordinario proprio ai momenti della loro esistenza, quelli che per tutti gli altri tendono a sbiadire con il passare del tempo o a confondersi tra loro.
Proprio perché si tratta di una condizione così poco diffusa, ogni singolo caso diventa prezioso per chi fa ricerca. Non capita spesso di poter osservare da vicino una persona con queste caratteristiche, e ancora meno spesso capita che si tratti di un ragazzo giovane.
Lo studio sul ragazzo e l’interesse dei ricercatori
È qui che entra in gioco il lavoro degli studiosi, che hanno concentrato la loro attenzione su un teenager con questa rarissima dote. La scelta di analizzare un caso tanto particolare nasce dalla possibilità di osservare da vicino come si manifesti una capacità di richiamo così eccezionale in una persona ancora giovane.
La rarità del fenomeno rende questo tipo di indagine particolarmente significativo. Quando una caratteristica compare in pochissimi individui, ogni osservazione diretta aggiunge un tassello a un quadro che altrimenti resterebbe molto frammentario. E il fatto che il protagonista sia un adolescente offre ai ricercatori l’occasione di guardare a questa forma di memoria in una fase della vita diversa rispetto a quella adulta.
Al centro di tutto resta la stessa caratteristica che definisce chi possiede una memoria autobiografica altamente superiore, ovvero un richiamo incredibile degli eventi della propria vita. È proprio questa capacità ad aver spinto il gruppo di scienziati a studiare il ragazzo, uno dei rari esempi di questa straordinaria forma di memoria.
Fonte: TecnoAndroid








