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Le discussioni attorno a Marvel’s Wolverine non riguardano soltanto la violenza o il tono della storia, ma qualcosa di molto più concreto: una sequenza in moto che, stando a decine di video circolati in rete, si completerebbe praticamente da sola. Il nuovo blockbuster firmato Insomniac per PlayStation sta insomma raccogliendo critiche che vanno oltre le solite schermaglie tra fazioni, e il punto centrale è il livello di assistenza offerto al giocatore, percepito da molti come eccessivo.
Il termine che gira più spesso è handholding, cioè quella tendenza di un gioco a prendere per mano chi ha il controller in mano fino ad annullarne quasi del tutto l’autonomia. Non è una questione isolata a una singola scena, a dire il vero riguarda un po’ tutta la struttura del titolo, però è proprio la corsa in motocicletta a essere diventata il simbolo di questa impostazione. Perché lì il problema si vede, si filma e si condivide in pochi secondi.
Mani lontane dal controller, la moto continua ad andare
Diversi utenti hanno pubblicato filmati in cui semplicemente appoggiano il pad e lasciano che la scena si svolga. Il risultato? Wolverine resta in carreggiata rimbalzando contro i guardrail, urta le auto senza conseguenze rilevanti e arriva addirittura a colpire con gli artigli in modo sostanzialmente automatico. La sequenza prosegue fino alla fine senza che venga premuto un singolo tasto, il che spiega perché il video abbia fatto il giro dei social nel giro di poche ore.
Qualcuno ha provato a smorzare la polemica facendo notare che una possibilità di fallire esiste comunque, dato che il protagonista perde un’unità di energia a ogni impatto contro i veicoli. Il punto però è che quella barra tende a ricaricarsi prima di svuotarsi del tutto, quindi nella pratica la morte non arriva quasi mai. La conclusione a cui sono arrivati in molti è che il controller, in quel frangente, sia sostanzialmente un accessorio facoltativo.
Non solo la moto: il nodo dei quick time event
La faccenda si intreccia con un’altra critica rivolta a Marvel’s Wolverine, quella sui quick time event che, secondo diverse segnalazioni, si risolverebbero correttamente anche senza che arrivi alcun input. Messe insieme, le due cose alimentano l’idea di un gioco che accompagna troppo, riducendo lo spazio di manovra e la sfida. Va detto che in alcuni casi le accuse appaiono gonfiate rispetto alla realtà, mentre in questa specifica sequenza i riscontri sembrano piuttosto solidi.
C’è poi tutto il contorno di ironia che accompagna qualsiasi discussione videoludica particolarmente accesa, comprese le battute sulle tracce olfattive che, a detta di molti giocatori, ricordano più delle flatulenze che un indizio investigativo. Elementi secondari, certo, ma che contribuiscono a costruire la percezione generale attorno al titolo.
La risposta di Insomniac
Dallo studio non è arrivato alcun silenzio imbarazzato. Insomniac ha fatto sapere di stare raccogliendo i feedback e di lavorare attivamente alla correzione dei problemi segnalati dalla community. Il nodo, semmai, è un altro: parte delle critiche riguarda scelte strutturali, decisioni prese a monte nella progettazione del gioco, e quelle difficilmente possono essere ribaltate con una patch. Si può intervenire su bug, bilanciamenti e piccoli aggiustamenti, molto meno sull’impianto generale di una sequenza pensata fin dall’inizio per essere spettacolare più che impegnativa.
Nel frattempo la corsa in moto continua a essere rilanciata online come esempio perfetto di quello che non ha convinto in Marvel’s Wolverine, un intermezzo di pochi minuti diventato il centro di gravità di tutta la conversazione attorno al gioco. Un dettaglio che, nella dinamica dei social, finisce per pesare parecchio più del suo effettivo spazio all’interno dell’avventura di Logan.
Fonte: TecnoAndroid








