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Mark of the Web: l’etichetta invisibile dei file di Windows 11

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Ogni volta che un file arriva sul computer da internet, Windows 11 gli appiccica addosso una specie di etichetta invisibile. Si chiama Mark of the Web, in sigla MotW, e nonostante il nome faccia pensare a un romanzo esoterico è semplicemente un sistema di sicurezza pensato da Microsoft per tenere traccia della provenienza dei documenti e dei programmi che finiscono sul disco. L’idea di base è semplice: sapere da dove arriva un file aiuta il sistema operativo a capire quanto fidarsi, e soprattutto quanto far attenzione l’utente prima di aprirlo.

Il meccanismo non viene applicato a tutto quello che si scarica. Riguarda solo alcune categorie di file, quelle considerate più delicate e a rischio più alto, cioè quelle che storicamente vengono usate per veicolare problemi. Quando si prova ad aprire uno di questi elementi, Windows mostra uno di quei classici avvisi che chiedono una conferma in più, il tipico messaggio che invita a riflettere due secondi prima di procedere. Non è un blocco totale, è un filtro, un modo per inserire un piccolo attrito tra il clic e l’esecuzione.

Non solo internet, nonostante il nome

Anche se si chiama Marchio della Rete, il MotW non riguarda esclusivamente i download dal browser. Può essere applicato anche a file che arrivano da posizioni diverse dalla macchina locale, quindi da percorsi esterni al computer su cui si sta lavorando. Il criterio, insomma, non è tanto il canale specifico quanto il fatto che quel contenuto non sia nato lì dove si trova adesso.

C’è però un aspetto che confonde parecchi utenti: il marchio è invisibile. Non compare nessuna icona particolare, nessun simbolo sovrapposto all’anteprima, nessun colore diverso nel nome del file. Guardando la cartella non si capisce assolutamente nulla. Eppure verificarne la presenza è un’operazione da pochi secondi, alla portata di chiunque, senza strumenti aggiuntivi o comandi complicati da digitare.

Come controllare e rimuovere il Mark of the Web

Il procedimento è lineare. Basta selezionare il file da controllare e fare clic con il tasto destro, poi scegliere la voce Proprietà nel menu che compare. A quel punto, nella scheda Generale, conviene guardare la parte bassa della finestra. Se il file è stato marchiato, lì comparirà un avviso di sicurezza relativo alla sua provenienza, affiancato dall’opzione Sblocca.

Trovare quell’avviso significa che il Mark of the Web è stato effettivamente applicato. Selezionando Sblocca e confermando con OK oppure con Applica, Windows rimuove l’etichetta e insieme a essa cadono anche alcune delle limitazioni collegate. Il file torna a essere trattato come un qualsiasi documento nato in casa.

Qui però serve buonsenso. Sbloccare ha senso solo quando si è davvero certi dell’affidabilità del contenuto e di chi lo ha prodotto. Togliere il marchio a un file di provenienza dubbia vuol dire disattivare volontariamente una protezione che il sistema aveva attivato proprio per quel motivo. È un po’ come togliere la catena alla porta perché il campanello suona troppo spesso.

Fonte: TecnoAndroid

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