La seconda public beta di macOS 27 è ufficialmente disponibile e chi vuole provarla in anteprima può già installarla sul proprio Mac. Apple ha rilasciato questa nuova versione di test a pochi giorni di distanza dalla developer beta 4 di macOS 27 Golden Gate, portando avanti il consueto ciclo di aggiornamenti che precede il debutto ufficiale del sistema operativo. Il numero di build è 26A5388g, lo stesso della beta per sviluppatori uscita in settimana.
Come installare la seconda beta pubblica
Il procedimento per mettere le mani su questa public beta 2 è piuttosto lineare. Prima di tutto serve iscrivere il proprio Mac al programma beta pubblico dal sito beta.apple.com. Fatto questo, basta aprire Impostazioni di Sistema, entrare nella sezione Generali e poi Aggiornamento Software. A quel punto va premuto il pulsante con la piccola “i” accanto ad Aggiornamenti Beta, e dal menu a tendina in alto a destra si sceglie la voce relativa a macOS 27 Golden Gate Public Beta. Un tocco su Fine e il gioco è fatto.
Vale la pena ricordare una cosa che chi segue Apple da tempo conosce bene. Installare una versione di prova di un sistema operativo significa mettere in conto la possibilità di incappare in bug, dai piccoli fastidi fino a problemi seri capaci di rendere il dispositivo poco affidabile. Detto ciò, le beta di macOS 27 si sono rivelate finora piuttosto stabili, con qualche intoppo occasionale di prestazioni e memoria su Safari e alcuni lavori sotto il cofano che hanno inciso sull’affidabilità della funzione Spaces.
Cosa cambia con macOS 27 Golden Gate
La novità che fa da traino a tutti gli aggiornamenti Apple di quest’anno è la nuova app Siri, insieme all’esperienza rinnovata basata sull’intelligenza artificiale. Dopo aver indicizzato i contenuti di Messaggi, Mail e altre applicazioni, Siri diventa capace di rispondere a domande, agire sulle richieste e molto altro ancora.
Anche la funzione di ricerca fa passi avanti, parte di quel lavoro strutturale che Apple ha portato avanti proprio per preparare il terreno alla nuova Siri. Su macOS Tahoe 26 la ricerca Spotlight era diventata piuttosto capricciosa, mentre ora il problema sembra in gran parte risolto. Ovviamente, trattandosi di una beta, l’esperienza può variare da utente a utente.
C’è poi la questione estetica. macOS 27 Golden Gate ritocca l’effetto Liquid Glass, che in molti avevano trovato poco convincente su macOS Tahoe 26, e introduce un raggio degli angoli unificato per finestre e app. Tradotto in parole semplici, non ci saranno più angoli con curvature diverse a seconda dei contenuti o degli elementi dell’interfaccia.
Le funzioni di Apple Intelligence ricevono a loro volta una spinta. Si parla di strumenti di scrittura ridisegnati e più efficienti, di Visual Intelligence migliorata e di un nuovo costruttore di estensioni per Safari che genera estensioni a partire da comandi in linguaggio naturale. Lo stesso approccio arriva anche su Comandi, dove diventa possibile creare scorciatoie partendo da un semplice prompt invece di seguire la classica procedura manuale passo dopo passo, che a qualcuno risultava un po’ ostica.
Chi usa iPhone Mirroring troverà infine il supporto a proporzioni più flessibili, un dettaglio che molti leggono come il primo passo di Apple verso la preparazione delle app iOS per il futuro iPhone pieghevole.


