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Lynk & Co apre a Cuneo: showroom da 275 mq con tre modelli

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Lynk & Co ha piantato la sua bandiera anche in Piemonte, aprendo a Cuneo il primo showroom regionale mercoledì 16 settembre e affidandosi a un nome che da oltre sessantacinque anni lavora su quel territorio, Gino Spa. Una scelta che dice parecchio sul metodo seguito dal marchio in Italia, dove la crescita passa quasi sempre da concessionari già strutturati e conosciuti nella zona.

Con questa inaugurazione il costruttore sale a 19 punti vendita attivi nel nostro Paese, affiancati da 51 officine autorizzate. Fa quasi tre centri di assistenza per ogni showroom, una proporzione che racconta bene la logica adottata: prima l’assistenza, poi la vetrina. Un approccio poco appariscente ma che, per un brand ancora giovane sul mercato italiano, pesa più di qualsiasi campagna pubblicitaria.

Dentro i 275 metri quadri dello showroom cuneese

Lo spazio si sviluppa su 275 mq e ospita l’intera gamma, con consulenza dedicata e test drive prenotabili. I modelli esposti sono tre, nessuno di troppo.

Il primo è Lynk & Co 08, il SUV ibrido ricaricabile di punta, quello che sulla carta promette la percorrenza in elettrico più generosa della famiglia. È il modello con cui il marchio prova ad alzare l’asticella del proprio posizionamento, puntando su una batteria più capiente della media del segmento e su un abitacolo dall’impostazione molto tecnologica, con un display centrale di grande formato a fare da regia. Il profilo d’uso è chiaro: pendolarismo quotidiano coperto a zero emissioni, motore termico tenuto da parte per le trasferte lunghe.

Poi c’è Lynk & Co 02, crossover coupé 100% elettrico, pensato per intercettare chi vuole la spina senza rinunciare a una linea filante. Nasce sull’architettura dedicata all’elettrico del gruppo, la stessa base tecnica che in Europa ha già generato altre compatte a batteria di buon successo commerciale. Formato contenuto, assetto ribassato, taglio più dinamico rispetto al SUV classico. L’auto per chi vive la città ma non ha voglia di guidare una scatola.

Chiude Lynk & Co 01, il SUV ibrido ricaricabile che ha aperto la strada europea al marchio e che resta il suo biglietto da visita storico. Condivide basi tecniche con la famiglia compatta del gruppo, quella di scuola scandinava, e la cosa si avverte soprattutto nella qualità percepita a bordo e nella taratura delle sospensioni. È anche il modello che ha portato in Italia la formula ad abbonamento, oggi affiancata dalla vendita tradizionale. Una gamma volutamente stretta, tre auto e nessuna dispersione. Per un marchio che deve ancora costruire riconoscibilità in Italia è una scelta sensata, perché è più facile spiegare bene tre modelli che giustificarne otto.

Le parole di Lynk & Co e di Gino Spa

All’inaugurazione, davanti a clienti, partner e media locali, sono intervenuti Patric Holm, Vice President of Market Area Nordics & South di Lynk & Co International, e Alessandro Gino, Direttore Generale di Gino Spa.

Holm ha ricordato come l’Italia continui a rappresentare uno dei mercati più importanti per il marchio in Europa, indicando nell’apertura dello showroom di Cuneo un ulteriore passo del percorso di crescita. La collaborazione con partner solidi e radicati sul territorio, ha spiegato, permette all’azienda di stare più vicina ai clienti locali e di offrire un’esperienza coerente con i valori del brand, ovvero innovazione, semplicità e attenzione alle persone.

Alessandro Gino ha definito l’ingresso di Lynk & Co un importante ampliamento dell’offerta del gruppo, che consente di proporre alla clientela un marchio nuovo ed emozionante. Le due realtà, ha sottolineato, condividono la stessa attenzione verso il cliente, la stessa cura per la qualità dell’esperienza e la stessa volontà di guardare al futuro del settore automotive, soddisfazione che il dirigente ha espresso proprio nel portare il marchio in Piemonte.

Perché il Piemonte contava

L’Italia resta uno dei mercati su cui Lynk & Co concentra maggiormente i propri investimenti in Europa, e il Piemonte era una delle poche regioni del Nord ancora scoperte. Da mercoledì 16 settembre non lo è più. Per chi vive nella zona la differenza pratica è una sola e piuttosto concreta: per vedere e provare le tre vetture del marchio non serve più uscire dalla regione.

Fonte: TecnoAndroid

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