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LG smart TV: cosa scoprono sulla tua rete anche a schermo spento

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Un video diffuso da alcuni canali specializzati ha messo sotto i riflettori le TV LG e la loro capacità di scandagliare la rete domestica alla ricerca di dispositivi, anche quando l’apparecchio sembra spento. Non si parla di falle di sicurezza né di software modificati, ma di funzioni native, presenti di serie nei televisori venduti nei negozi. E il quadro che ne esce, per chi tiene alla propria privacy, non è dei più tranquillizzanti.

L’analisi è stata condotta dal canale YouTube Gamers Nexus insieme a Level1Techs e ad alcuni ricercatori di sicurezza. Sono state condivise catture di pacchetti che mostrano i televisori, compreso il costoso G5 OLED di LG, mentre passano in rassegna la rete locale a caccia di altri apparecchi collegati. Steve Burke, caporedattore di Gamers Nexus, ha raccontato che il G5 ha percorso l’intera rete della redazione individuando decine di dispositivi che nulla avevano a che fare con il televisore, tra cui smartwatch e telefoni di collaboratori che nemmeno sapevano del test in corso.

Cosa riesce a vedere un televisore collegato alla rete

Usando Wireshark, uno strumento di analisi dei protocolli di rete, e ispezionando il firmware, il team ha stilato un elenco piuttosto lungo. Le smart TV di LG risultano in grado di identificare l’indirizzo IP, la posizione geografica, il nome di ogni rete Wi Fi nelle vicinanze con relativa potenza del segnale, i numeri di canale delle reti confinanti, gli altri dispositivi presenti in rete anche se non collegati in alcun modo al televisore, oltre agli indirizzi IP interni di quegli stessi dispositivi. I test mostrati nel video riguardano il modello OLED65G3PUA, che parte da un prezzo di listino di circa 2.300 euro.

Non è chiaro se questi dati vengano impiegati solo per finalità pubblicitarie o anche per diagnostica, né se finiscano tutti sui server dell’azienda. Un dettaglio però pesa: la divisione pubblicitaria LG Ad Solutions, nei suoi materiali di marketing recenti, dichiara di poter raggiungere 363 milioni di “dispositivi secondari indirizzabili” negli Stati Uniti. La risposta ufficiale di LG Electronics parla di funzionalità standard. I televisori, spiega l’azienda, possono identificare dispositivi compatibili sulla stessa rete per abilitare connettività, condivisione di contenuti e funzioni di casa intelligente. Una capacità, sostiene sempre LG, comunemente offerta dalle smart TV e dai dispositivi per la domotica.

Il microfono che registra anche senza connessione

C’è poi la parte che ha fatto più discutere. Il video mostra un televisore LG capace di registrare l’audio dell’ambiente circostante anche quando non è collegato a internet. Burke ha spiegato di essere riuscito a catturare audio dal microfono con la TV scollegata dalla rete, con i dati salvati localmente in chiaro. Il che, in teoria, aprirebbe la porta a un invio successivo verso i server dell’azienda nel momento in cui l’apparecchio torna online. Wendell Wilson di Level1Techs ha ricordato una cosa banale ma efficace: conservare testo per sempre costa pochissimo.

LG replica sostenendo che in standby il televisore si limita a monitorare la parola di attivazione, e solo se la funzione Far Field è stata abilitata in precedenza. Senza parola di attivazione, l’audio verrebbe elaborato localmente, cancellato subito e mai trasmesso. L’azienda nega di raccogliere, registrare o trasmettere conversazioni domestiche a meno che le funzioni vocali non siano state attivate volontariamente e non venga rilevato un comando come “Hi LG”.

Un problema che va oltre un singolo marchio

Burke ha sottolineato un punto scomodo: usare una smart TV come semplice monitor non basta necessariamente a disattivare tutto quanto descritto. E ha allargato il ragionamento agli operatori telefonici che trasmettono doppi SSID dai router dei clienti, come gli hotspot di quartiere Xfinity di Comcast o quelli pubblici di AT&T. In un condominio, un dispositivo può agganciarsi in automatico a una rete aperta del vicino. Vale per qualsiasi marca, non solo per LG. Il caso pesa di più proprio perché LG produce alcuni dei televisori più costosi sul mercato, con la fama di essere meno invasiva rispetto ai marchi economici. Reputazione già scalfita il mese scorso, quando è emerso che alcuni monitor LG installavano pubblicità di McAfee sui PC Windows collegati.

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