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LG ThinQ UP arriva in 37 Paesi: climatizzatori aggiornabili

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Chi compra un climatizzatore lo sa bene, o forse lo scopre col tempo: le funzioni presenti il primo giorno restano quelle per tutta la vita dell’apparecchio. Ecco perché gli aggiornamenti software nei climatizzatori sono una notizia che merita attenzione, e la prima azienda a muoversi in modo concreto sul mercato europeo è LG, che sta allargando il proprio servizio ThinQ UP ben oltre i confini iniziali. Non più sei mercati, ma 37 Paesi europei.

Il punto è semplice. Smartphone e automobili hanno abituato tutti all’idea che un prodotto possa cambiare dopo l’acquisto, migliorare, guadagnare funzioni che al momento della vendita non esistevano nemmeno sulla carta. Gli elettrodomestici, e i condizionatori in particolare, sono rimasti indietro. Anche quelli più recenti e sofisticati.

Il paradosso dei climatizzatori intelligenti che non evolvono

Basta guardare un caso concreto per capire la contraddizione. La linea Windfree S2 di Samsung, arrivata nel 2025, mette sul tavolo funzioni smart e gestione del comfort affidata all’intelligenza artificiale. Tutto molto moderno, tutto molto attuale. Solo che quelle funzioni non possono essere migliorate nel tempo. Restano ferme, congelate al momento in cui la macchina è uscita dalla fabbrica.

Il risultato è un prodotto che si presenta come tecnologico e connesso, ma che di fatto invecchia come un elettrodomestico di venticinque anni fa. Un condizionatore, va detto, resta in casa per un decennio o più. Molto più di uno smartphone. Ed è proprio questa longevità a rendere l’assenza di aggiornamenti software ancora più strana, quasi controintuitiva.

Come funziona ThinQ UP e quali modelli LG sono coinvolti

Il meccanismo è pensato per essere alla portata di chiunque. Tramite l’app ThinQ è possibile scaricare nuove funzioni e installarle sui climatizzatori compatibili, senza interventi tecnici e senza passaggi complicati. L’unico requisito reale è la connessione: l’apparecchio deve essere collegato al Wi Fi domestico, altrimenti il sistema non ha modo di ricevere nulla.

Al momento i modelli coinvolti sono 16, distribuiti su tre famiglie di prodotto. Ci sono i ARTCOOL Gallery Premium, quelli pensati per sparire nell’arredamento e somigliare più a un quadro che a un condizionatore. Ci sono gli ARTCOOL AI Mirror, con la loro finitura a specchio. E poi i DUALCOOL AI, la linea che punta di più sull’efficienza e sulla gestione automatica del comfort.

L’espansione da sei a 37 Paesi europei cambia in modo sostanziale la portata dell’iniziativa. Da progetto pilota confinato a pochi mercati, ThinQ UP diventa qualcosa di strutturale, un servizio che accompagna il prodotto lungo il suo ciclo di vita e che potenzialmente ridefinisce il rapporto tra chi compra e chi produce. Il climatizzatore non è più un oggetto finito al momento dell’installazione.

Un modello che gli altri produttori dovranno guardare

Il settore del climatizzatore ha vissuto per anni sulla logica del ricambio: si compra, si usa fino a quando smette di funzionare bene, si sostituisce. La possibilità di aggiornare via software introduce una variabile diversa, perché sposta parte del valore dal ferro al codice. E questo, per chi produce, significa dover ragionare in termini di supporto nel tempo, non solo di vendita iniziale. LG parte con un vantaggio di tempistica non banale, avendo costruito l’infrastruttura ThinQ su una gamma di prodotti già ampia. I 16 modelli attualmente supportati rappresentano una base di partenza, non un traguardo, e l’estensione ai 37 mercati europei allarga in modo netto il bacino di utenti che possono accedere alle nuove funzioni scaricabili.

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