Vai al contenuto
Offerte

Lenovo Legion C700: la prima console Android per il cloud gaming

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Con Gamescom 2026 ancora in corso, Lenovo ha scelto la Cina per svelare la sua prima console portatile da gioco basata su Android, la Legion Cloud Gaming Handheld C700. Il nome dice già quasi tutto, perché qui il punto non è far girare i giochi in locale ma trasmetterli, sia dal cloud sia direttamente dal computer di casa. Una scelta netta, che la mette su un binario diverso rispetto a chi in questo mercato si è fatto notare finora.

Il riferimento è a marchi come ANBERNIC, Retroid e AYANEO, tutti concentrati su console che macinano titoli in locale, spesso con un occhio all’emulazione. Lenovo ribalta il ragionamento e costruisce un dispositivo pensato per essere una finestra su altre macchine, più che una macchina a sé. Il cloud gaming resta il richiamo principale, ma la parte forse più interessante riguarda quello che succede tra le mura di casa.

Legion Stream, il cuore del progetto

Nella confezione della Legion Cloud Gaming Handheld C700 è incluso un dongle che lavora insieme al protocollo Legion Stream. In pratica basta un tocco per iniziare a trasmettere i giochi dal proprio PC alla console, senza passaggi complicati o configurazioni da smanettoni. Il dettaglio che merita attenzione è un altro, però. Questa tecnologia funziona anche senza una connessione Internet attiva, quindi il collegamento tra computer e portatile regge pure quando la rete non c’è o fa i capricci.

Una soluzione del genere ha un senso molto pratico. Chi ha un PC da gioco fisso in una stanza e vorrebbe giocare sul divano, o a letto, trova qui una via diretta senza dipendere dalla banda disponibile o dalla qualità della linea. È il tipo di funzione che sulla carta sembra un dettaglio tecnico e nell’uso quotidiano cambia parecchio le carte in tavola.

Un corpo generoso e un hardware senza fuochi d’artificio

Le dimensioni non sono da tascabile, va detto subito. Il display è un LCD da 7,82 pollici con risoluzione Full HD e refresh rate a 120 Hz, mentre il corpo arriva a quasi 29,3 centimetri di larghezza. Numeri che raccontano una console pensata per stare comoda in mano, con spazio abbondante per i controlli, ma che non si infila certo in tasca.

Anche la bilancia segna un valore importante, 556 grammi, un peso che avvicina la C700 a dispositivi come Steam Deck OLED. Chi è abituato a portatili più leggeri lo sentirà, chi arriva dal mondo delle console PC handheld probabilmente lo troverà del tutto normale.

Sul fronte della piattaforma hardware, Lenovo non ha puntato sullo stupore. A bordo c’è il processore MediaTek Dimensity 7400, affiancato da un sistema di raffreddamento attivo, con configurazioni che prevedono 6 oppure 8 GB di RAM e fino a 256 GB di archiviazione, per fortuna espandibile. Nulla di esaltante sulla carta, ma la logica del progetto aiuta a capire la scelta, visto che il grosso del lavoro pesante lo fa il PC o il server remoto dall’altra parte del collegamento.

Il capitolo autonomia sembra invece messo bene. La batteria da 8.000 mAh è generosa e, considerando che il chip non deve spingere titoli complessi in locale, dovrebbe garantire sessioni lunghe senza la corsa alla presa di corrente. È un equilibrio interessante, perché una console da streaming ha bisogno soprattutto di reggere nel tempo, non di macinare potenza bruta.

Resta il fatto che Lenovo entra in un segmento che finora ha visto protagonisti soprattutto produttori di nicchia, portando il marchio Legion su un terreno diverso da quello dei notebook e dei desktop da gaming. La presentazione è avvenuta in Cina, mercato dove il gioco in streaming ha una diffusione particolare, e la C700 nasce ritagliata proprio su quel tipo di abitudini.

Condividi:
93 Condivisioni