Lo scorso maggio, quando Google ha svelato i Googlebook, il messaggio è stato piuttosto chiaro fin da subito. L’idea era ripensare da capo l’intera categoria dei notebook, con l’intelligenza artificiale non più come accessorio ma come cuore pulsante del sistema. E adesso, dopo tante parole sui portatili, arriva il primo accessorio ufficiale che gira attorno a questa nuova generazione di macchine, ovvero un mouse AI firmato Lenovo.
Il colosso di Mountain View, all’epoca, aveva insistito parecchio su un dettaglio che a prima vista può sembrare minore ma che racconta bene la filosofia dietro questi dispositivi. Il cursore non è più la classica freccetta a cui tutti sono abituati. Diventa un Magic Pointer, capace di reagire alla propria posizione sullo schermo e di offrire suggerimenti contestuali sfruttando proprio l’intelligenza artificiale. Una piccola rivoluzione, insomma, che parte da un elemento che di solito nessuno nota nemmeno.
Con queste premesse non sorprende che il primo accessorio pensato per i Googlebook a farsi vedere online sia proprio un mouse. Le immagini e la documentazione tecnica del Lenovo AI Mouse M830 sono finite in rete e mostrano un prodotto che, pur non citando in modo diretto la nuova linea di portatili, lascia pochi dubbi sul legame. Basta girare il dispositivo per trovare, sul retro, un marchio che collega tutto ai notebook attesi sul mercato a partire dall’autunno.
Come è fatto il Lenovo AI Mouse M830
Sul fronte del design c’è poco da stupirsi. Il Lenovo AI Mouse M830 ricalca la forma di un normale mouse ergonomico, senza cercare strappi rispetto a quello che il pubblico conosce già. C’è l’incavo laterale pensato per accogliere il pollice, una scelta comoda per chi lo usa a lungo, e misure contenute pari a 118,97 x 61,37 x 38,33 mm. Il peso si aggira sui 59 grammi, quindi resta un accessorio leggero e maneggevole.
L’aspetto più interessante, ovviamente, non è la scocca ma quello che il nome porta con sé. Il riferimento all’intelligenza artificiale non è casuale e conferma la direzione presa da Google e dai suoi partner, con i Googlebook destinati a diventare l’ecosistema di riferimento per una nuova ondata di prodotti pensati fin dall’origine attorno all’AI. Il mouse, in questo senso, è solo il primo tassello a emergere pubblicamente, ma difficilmente sarà l’unico.
Il fatto che sia proprio Lenovo a muoversi per prima con un accessorio dedicato dice qualcosa sull’attenzione che il progetto sta raccogliendo tra i produttori. E il quadro che si delinea è coerente con quanto raccontato fin dall’annuncio, dove l’AI veniva presentata come il filo conduttore capace di ridefinire persino gli strumenti più semplici del quotidiano digitale.