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L.A. Noire 2 e il Killer dello Zodiaco: il leak torna credibile

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Un vecchio leak sul sequel di L.A. Noire ha ripreso a circolare in questi giorni, e stavolta con un peso ben diverso rispetto al passato. Secondo quelle indiscrezioni, L.A. Noire 2 sarebbe ambientato a San Francisco e ruoterebbe attorno al celebre caso del Killer dello Zodiaco, una delle vicende più note e discusse della cronaca criminale statunitense. Nelle voci compare perfino un periodo di uscita piuttosto preciso, fissato al 2030. Non proprio dietro l’angolo, insomma, ma abbastanza per riaccendere l’interesse di chi aspetta da anni un nuovo capitolo della serie.

Viene spontaneo chiedersi perché queste indiscrezioni, che risalgono a circa tre anni fa, siano tornate improvvisamente in circolo. Il motivo sta tutto nella figura che le aveva diffuse. Lo stesso autore di quei rumor aveva infatti pubblicato anche alcune informazioni su GTA 6, e col tempo quelle anticipazioni si sono rivelate fondate. Un dettaglio che, nel mondo dei videogiochi, basta e avanza per far rivalutare tutto il resto.

Il legame con GTA 6 che rende il leak più credibile

Entrando nel merito, il leaker aveva parlato di un sistema legato alle relazioni e alla profilazione criminale all’interno di Grand Theft Auto VI. Non solo. Aveva anche svelato che il gioco era stato inizialmente concepito con quattro protagonisti, prima che Rockstar Games decidesse di restringere il progetto ai due personaggi principali, Jason e Lucia. Informazioni che all’epoca potevano sembrare semplici supposizioni e che oggi, invece, trovano riscontro.

È chiaro che questi elementi abbiano spostato la questione su un piano differente. Se la fonte si è dimostrata affidabile su GTA 6, diventa molto più difficile liquidare come fantasia le sue parole su L.A. Noire 2. Lo stesso discorso vale per le tecnologie che, sempre secondo il leak, verrebbero impiegate nel nuovo titolo, a partire dalle soluzioni studiate per aumentare in modo netto il realismo dei volti dei personaggi. Un aspetto tutt’altro che secondario, visto che proprio le espressioni facciali erano state uno dei tratti distintivi del primo capitolo.

Scansione facciale, Take Two e il ritorno del team originale

Sul fronte tecnico, le informazioni trapelate parlavano di nuove tecniche di scansione facciale che gli sviluppatori starebbero utilizzando per migliorare in maniera sostanziale il già sofisticato sistema di espressioni di L.A. Noire. Chi ha giocato l’originale ricorda bene quanto fosse centrale leggere i volti dei sospettati durante gli interrogatori, capire quando mentivano e quando dicevano la verità. Un ulteriore passo avanti in questa direzione sarebbe coerente con l’identità stessa della serie.

A dare ossigeno alle speranze dei fan ci aveva già pensato il CEO di Take Two. Lo scorso aprile, infatti, il dirigente aveva dichiarato che L.A. Noire potrebbe avere un seguito in arrivo, o quantomeno non aveva escluso questa possibilità. Parole prudenti, certo, ma sufficienti a riaccendere l’entusiasmo dei tantissimi giocatori che avevano apprezzato l’avventura firmata da Team Bondi.

C’è poi un altro tassello che rende il quadro ancora più interessante. Alcuni mesi fa Rockstar ha acquisito il team originale del gioco, rinominandolo Rockstar Australia, e ha riportato a bordo anche il director Brendan McNamara. Una mossa che non fa che aggiungere ulteriore peso alle voci su L.A. Noire 2, anche se per il momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale.

Fonte: TecnoAndroid

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