Con l’arrivo del nuovo anno cambiano le regole per il calcolo dell’ISEE, e lo fanno in modo che tocca da vicino chi punta ad accedere ai bonus e alle prestazioni familiari erogate dall’INPS. La novità parte dal 1 gennaio 2026 ed è stata messa nero su bianco dalla Legge di Bilancio 2026, poi tradotta in pratica dall’Istituto di Previdenza Sociale in tempi rapidi. Il punto centrale riguarda le franchigie più alte sulla prima casa e i limiti ampliati per l’accesso a diverse agevolazioni.
Anche se sono ormai trascorsi diversi mesi dall’entrata in vigore, vale la pena fermarsi un attimo e capire cosa è cambiato davvero. Perché quando si parla di prestazioni familiari e di soldi che possono arrivare in tasca alle famiglie, i dettagli fanno la differenza. E qui i dettagli non sono pochi.
Franchigie più alte e limiti ampliati
Il cuore della riforma sta tutto in due parole, franchigie e soglie. L’INPS ha modificato il modo in cui viene calcolato l’indicatore per alcune prestazioni sociali, e il risultato è una maggiore possibilità di rientrare nei parametri richiesti. Le franchigie più alte sulla prima casa significano, in sostanza, che una fetta più consistente del valore dell’abitazione non finisce nel conteggio finale. Un dettaglio tecnico, certo, ma con effetti concreti sul portafoglio. L’implementazione è arrivata attraverso il messaggio numero 102 datato 12 gennaio 2026, con cui l’Istituto ha recepito immediatamente quanto previsto dalla manovra. Nessuna attesa, nessun rinvio. Le nuove regole sono entrate in gioco praticamente subito, e questo ha permesso a molte famiglie di ritrovarsi con un valore ISEE più favorevole già nelle prime settimane dell’anno.
I limiti ampliati per l’accesso ai bonus rappresentano l’altra faccia della medaglia. Alzando le soglie, un numero maggiore di nuclei familiari può ora rientrare tra i beneficiari delle prestazioni. Chi prima si trovava fuori di poco, magari per qualche centinaia di euro di troppo nel calcolo, potrebbe ora scoprire di avere diritto a sostegni prima irraggiungibili. È un cambiamento che sposta l’asticella e che merita di essere verificato caso per caso.
Per chi ha a che fare con le prestazioni sociali dell’INPS, insomma, conviene tenere gli occhi aperti. Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 non stravolgono l’impianto generale del sistema, ma lo ritoccano in punti che possono pesare parecchio quando si tratta di ottenere un aiuto economico. La prima casa, in particolare, resta uno degli elementi più delicati nel calcolo complessivo, e la revisione delle franchigie va proprio in quella direzione. Il consiglio pratico è quello di rivedere la propria situazione alla luce delle nuove regole. Un ISEE aggiornato con i parametri del 2026 potrebbe raccontare una storia diversa rispetto a quella degli anni passati, e in molti casi si tratta di una storia più conveniente per le famiglie interessate.


