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iPhone Duo: Gurman lo paragona a iPod, iPad e Apple Watch

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Il lancio di iPhone Duo viene descritto come qualcosa di più grande del semplice ingresso di Apple nel mercato dei pieghevoli, tanto che Mark Gurman, giornalista di Bloomberg, ne paragona il potenziale a quello dei prodotti che hanno segnato la storia recente dell’azienda. Nell’elenco finiscono iMac, iPod, iPad e Apple Watch, che non è esattamente una compagnia qualsiasi. Il punto, più che le specifiche, è il peso simbolico dell’operazione.

Anche la tempistica dice qualcosa. Tim Cook avrebbe potuto riservare a sé la presentazione del primo iPhone pieghevole, chiudendo il suo lungo periodo da amministratore delegato con un prodotto completamente inedito. Ha scelto invece di lasciare il palco a John Ternus, trasformando iPhone Duo nel primo grande lancio della nuova gestione. Un passaggio di consegne fatto con un dispositivo che, sulla carta, ha tutte le carte in regola per vendere parecchio.

L’ultimo dispositivo davvero nuovo arrivato durante l’era Cook resta quindi Vision Pro, tecnologicamente sofisticato ma rimasto distante dai volumi degli altri prodotti Apple, complici prezzo e ingombro. Duo parte da un’idea diversa. Non prova a inventare una categoria da zero, prende un oggetto che esiste già, lo smartphone, e ne cambia il formato.

Un pieghevole con un’idea chiara fin dal primo giorno

I pieghevoli circolano da anni e Samsung è arrivata all’ottava generazione dei suoi Fold, quindi il terreno non è certo vergine. Quello che ha colpito Gurman dopo aver provato iPhone Duo è il modo in cui hardware e software si incastrano. Qualità costruttiva, materiali, lavoro sul display, interventi sull’interfaccia: sensazioni che, a suo dire, ricordano quelle provate con il primo iPhone e con iPad.

C’è poi un aspetto che Apple sembra aver messo a fuoco prima ancora di salire sul palco, ovvero il motivo per cui un telefono così dovrebbe servire. Duo viene proposto per guardare video, giocare, scattare foto, tenere due applicazioni affiancate e sfruttare il display interno quando serve spazio in più. Ma il formato viene usato anche in modi molto più terra terra. StandBy è stato adattato al nuovo design, il secondo schermo può diventare un mirino per chi viene fotografato o per chi partecipa a una chiamata FaceTime, e il telefono può restare parzialmente aperto e appoggiato su un ripiano, per esempio durante la notte.

Quando la direzione arriva subito e quando invece no

Non è sempre andata così liscia. Apple Watch era stato presentato anche come accessorio di moda, e solo dopo salute e fitness sono diventati il cuore del prodotto. iPad ha impiegato tempo per trovare la sua collocazione precisa tra iPhone e Mac. Vision Pro continua a fare i conti con utilizzi che, almeno per adesso, difficilmente lo portano verso il grande pubblico.

Con Duo il terreno è molto più familiare. Lo smartphone resta il dispositivo che milioni di persone maneggiano ogni giorno e le nuove categorie costruite attorno all’intelligenza artificiale non sembrano destinate a mandarlo in pensione. Occhiali, auricolari e altri wearable potranno gestire sempre più spesso messaggi, appuntamenti, ricerche, email o telefonate, però uno schermo serve ancora per leggere, giocare, guardare un video o partecipare a una videochiamata.

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