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iPhone 18 Pro, sondaggio: domanda in forte crescita

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La domanda per iPhone 18 Pro si sta rivelando più solida di quanto molti si aspettassero, e a dirlo non è una sensazione generica ma un sondaggio condotto da Evercore ISI su quasi 4.000 consumatori negli Stati Uniti. Il quadro che emerge racconta di acquirenti disposti a spendere, orientati verso i modelli più costosi e verso i tagli di memoria più generosi. Insomma, il classico ciclo di aggiornamento che si trascina stancamente sembra essere diventato qualcosa di parecchio più vivace.

Il dato che colpisce di più riguarda la motivazione dichiarata. Il 67% degli intervistati ha indicato l’età del proprio iPhone come ragione principale per cambiare dispositivo, una quota nettamente superiore al 48% registrato nella stessa rilevazione dell’anno precedente. Tradotto: una massa consistente di persone si ritrova in mano un telefono ormai datato e ha deciso che è arrivato il momento di passare oltre.

I modelli Pro si prendono più di metà del mercato

Quando si passa alle preferenze d’acquisto, il discorso si fa ancora più interessante. iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max insieme raccolgono il 53% delle intenzioni di acquisto, con il Pro Max da solo al 32% contro il 29% di un anno fa. Significa che la fascia alta non solo tiene, ma guadagna terreno, e che la percezione del modello più grande e più caro come scelta naturale sta diventando sempre più diffusa.

Su questa base Evercore stima che il prezzo medio di vendita degli iPhone possa salire di circa il 28%. Una previsione che mette insieme due elementi: da un lato i listini più alti, dall’altro una quota crescente di acquisti che si sposta verso i modelli premium e verso configurazioni di archiviazione più capienti, comprese le opzioni da 2TB attese per i modelli iPhone 18 Pro e per iPhone Duo.

Il pieghevole iPhone Duo e il resto dell’ecosistema

Il capitolo iPhone Duo merita attenzione a parte. Il pieghevole di Apple raccoglie al momento l’interesse del 14% degli intervistati, una cifra che lo colloca ancora parecchio dietro al blocco compatto dei modelli Pro. Evercore però ritiene che quel numero possa crescere man mano che ci si avvicina al lancio previsto per metà ottobre, quando il prodotto smetterà di essere un’idea astratta e diventerà qualcosa da toccare con mano in negozio.

L’appetito non si ferma agli smartphone. Il 38% dei partecipanti al sondaggio dichiara di voler acquistare un Apple Watch, mentre il 43% sta valutando un paio di AirPods. Entrambe le percentuali risultano in crescita rispetto alla rilevazione precedente, segnale che l’ecosistema accessori continua a beneficiare dell’effetto traino del telefono.

Cosa dicono davvero questi numeri

Una precisazione doverosa: si parla di intenzioni dichiarate, non di vendite effettive. Il campione è statunitense, quindi non fotografa la domanda globale e non tiene conto di mercati dove le dinamiche di prezzo e di sostituzione seguono regole diverse. È una distinzione che vale la pena tenere a mente prima di trasformare un sondaggio in una certezza.

Detto questo, Evercore considera i risultati abbastanza incoraggianti da sostenere prospettive di ricavo più generose per l’anno fiscale 2027 di Apple rispetto alla crescita di circa il 7% che gli analisti mettono oggi in conto. Il ragionamento è lineare: se davvero una fetta più larga di acquirenti punta sui modelli Pro e sui tagli di memoria superiori, il valore medio di ogni singola vendita sale, e con esso il fatturato complessivo.

Fonte: TecnoAndroid

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