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Tesla Roadster, il debutto è fissato al 1° ottobre 2026

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Il conto alla rovescia comparso sul sito ufficiale dell’azienda ha finalmente un bersaglio preciso, e quel bersaglio si chiama Tesla Roadster: appuntamento al 1° ottobre 2026, dopo nove anni buoni di promesse, prototipi fermi e date saltate una dopo l’altra. Il profilo ufficiale su X ha accompagnato l’annuncio con due parole soltanto, “Go for launch”, e una grafica che mostra il posteriore di una sportiva bassissima illuminata da fasci verticali di luce, come su una rampa di lancio. Sotto la coda, quattro getti luminosi. Un riferimento nemmeno troppo velato ai famosi propulsori di derivazione spaziale di cui si parla dal 2018.

La pagina dedicata alla vettura mostra ora un render in ombra che, girato al contrario, lascia intravedere una coda angolata, un’ala aerodinamica piuttosto aggressiva e appunto quei quattro pennacchi. L’evento si terrebbe a Waco, in Texas, circa novanta minuti a nord del quartier generale di Austin. Gli invitati dovevano confermare la presenza entro la mezzanotte, ora del Pacifico, di mercoledì 16 settembre. Biglietti non trasferibili, documenti controllati all’ingresso, nessun accesso sotto i 21 anni e check in obbligatorio in gruppo. Tesla, va detto, non ha confermato né la località né se ci sarà una diretta streaming.

Nove anni di rinvii e un prezzo mai davvero fissato

Il prototipo venne svelato nel novembre 2017 con numeri da capogiro: 0 a 100 km/h in meno di due secondi, oltre 400 km/h di punta, circa 1.000 km di autonomia. La produzione era promessa per il 2020. Poi il 2022, il 2023, il 2024, infine la generica finestra “2025 2026”. Nel febbraio 2024 Elon Musk parlò di obiettivi di design “radicalmente aumentati” e di un’accelerazione portata sotto il secondo. All’assemblea degli azionisti del novembre 2025 aveva indicato una possibile dimostrazione il 1° aprile 2026, data scelta anche per l’ammiccamento al pesce d’aprile, spostando la produzione vera al biennio 2027 2028. Aprile è passato senza nulla di pubblico, e gli obiettivi interni sono slittati a maggio, poi giugno, poi agosto, fino a ottobre.

Le prenotazioni erano state aperte anni fa con un deposito di circa 46.000 euro per la versione base e di circa 230.000 euro per la Founders Series, con un listino annunciato attorno ai 185.000 euro. Cifre vecchie, mai confermate, tanto che gli stessi accordi di prenotazione negli Stati Uniti precisano che prezzo finale e tempi di consegna non sono garantiti. Quasi un decennio dopo, è ragionevole aspettarsi molto di più. La lunga attesa ha prodotto anche uno scambio pubblico piuttosto ruvido: circa un anno fa Sam Altman, che aveva versato la caparra, si era lamentato di oltre sette anni di silenzio, e Musk gli aveva risposto che il rimborso lo aveva già incassato.

I propulsori a gas freddo e l’idea di sollevarsi da terra

Il pacchetto opzionale sviluppato con SpaceX si basa su propulsori a gas freddo, pensati per migliorare accelerazione, frenata e tenuta in curva sfruttando aria compressa. Dal 2021 Musk accenna alla possibilità che l’auto possa staccarsi leggermente dall’asfalto, ipotesi che i tecnici hanno sempre definito complicatissima su un mezzo stradale, visto il rapporto tra peso e spinta ben diverso da quello di un razzo. L’evento potrebbe includere la dimostrazione di una versione in edizione limitata equipaggiata con questi propulsori, attesa presso il centro di test di McGregor, in Texas. Alcune indiscrezioni parlano di una prova con controllo remoto, ma nulla è stato dettagliato ufficialmente.

Un oggetto da vetrina più che un’auto da concessionario

Diverse analisi indipendenti sostengono che il modello mostrato non sarà omologato per la strada, ma destinato a una manciata di clienti molto facoltosi, con un possibile programma di utilizzo in pista in stile Ferrari e un prezzo ben oltre le centinaia di migliaia di euro. Anche nella migliore delle ipotesi, tra presentazione e consegne passeranno dai 12 ai 18 mesi. L’annuncio arriva peraltro in un periodo fittissimo: test pubblici limitati del Cybercab ad Austin, un impianto dedicato al Tesla Semi con evento fissato per il 24 settembre, le prime fasi di assemblaggio di Optimus a Fremont e un lancio di Starship indicato attorno al 18 settembre. Le specifiche ancora presenti sul sito, dalla configurazione a quattro posti al tettuccio in vetro removibile, restano dichiarazioni aziendali non verificate su un modello di serie.

Fonte: TecnoAndroid

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