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iPhone 18 Pro Max, tre motivi per non comprarlo quest’anno

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Ci sono almeno tre buoni motivi per lasciar perdere iPhone 18 Pro Max quest’anno, e curiosamente non hanno quasi nulla a che vedere con il telefono in sé. Sulla carta il nuovo top di gamma di Apple fa tutto giusto, anzi benissimo: autonomia dichiarata generosa, un sistema di gestione termica rivisto, un display luminoso ed efficiente come pochi e soprattutto quel chip A20 Pro a 2 nanometri che, a leggere le specifiche, sembra quasi uno scherzo tanto è avanti. Costa un po’ di più rispetto al passato, vero, ma anche Samsung e Google hanno ritoccato verso l’alto i listini dei loro flagship del 2026, con Galaxy S26 e Pixel 11 cresciuti di circa 90 euro. Eppure la domanda per iPhone 18 Pro Max e iPhone 18 Pro resta sorprendentemente bassa.

L’inflazione globale c’entra, certo, ma è solo una fetta del problema. Il resto se lo è costruito Apple da sola, con tre scelte precise fatte negli ultimi mesi.

Il primo ostacolo si chiama iPhone Duo

Il vero protagonista dell’evento del 9 settembre non è stato il Pro Max, ma iPhone Duo, il primo pieghevole della casa di Cupertino. Apple è arrivata alla festa dei foldable con sette anni di ritardo, e nonostante questo la curiosità intorno al dispositivo è stata enorme. Messa così, la domanda sorge spontanea: chi ha già deciso di cambiare iPhone nel 2026 perché dovrebbe scegliere d’istinto un iPhone 18 Pro Max dall’aspetto familiare quando sullo scaffale accanto c’è il pieghevole nuovo di zecca?

Poi c’è un fattore che sarebbe un errore sottovalutare, quello del vanto. Chi spende cifre importanti in tecnologia non sempre lo fa perché ha un disperato bisogno di prestazioni migliori. A volte vuole semplicemente l’oggetto più nuovo e più interessante della stanza, e in questo momento quell’oggetto è Duo.

Il problema successivo è aritmetico: comprarli entrambi non è alla portata di quasi nessuno. iPhone Duo parte da circa 1.850 euro, iPhone 18 Pro Max da circa 1.200 euro. Si arriva a poco più di 3.000 euro per due telefoni. A quel punto anche il fan più irriducibile chiude la scheda del Pro Max e va avanti.

iPhone 18 rimandato e l’ombra lunga di iPhone 20

Il secondo nodo è la decisione di posticipare l’iPhone 18 standard. Un rinvio che rende il modello Pro più difficile da consigliare oggi, perché una fetta consistente di potenziali acquirenti sta già ragionando su cosa succederà quando arriverà la versione più economica. Non serve che il modello base eguagli il Pro funzione per funzione. Basta che ci vada abbastanza vicino da convincere la gente a restare sul gradino inferiore. Se Apple infilerà nell’iPhone 18 liscio abbastanza delle cose che interessano davvero alle persone, spendere 1.200 euro o più per il Pro Max diventerà una scelta difficile da giustificare.

Il terzo motivo ha una data precisa: il 2027, anno di iPhone 20 e del ventesimo anniversario del primo iPhone, quello che ha cambiato tutto. Apple sa perfettamente quanto pesa quel traguardo, ed è difficile immaginare che tratti l’occasione come un normale aggiornamento annuale. Nessuno fuori dall’azienda sa cosa bolle in pentola, qualche indiscrezione interessante circola già, ma conviene tenere le aspettative sotto controllo.

Il risultato è una posizione scomoda per il Pro Max di oggi. Perché tirare fuori 1.200 euro adesso quando si può tenere il telefono attuale per un altro anno e vedere cosa combina Apple per l’anniversario? Se iPhone 20 sarà davvero speciale, l’attesa sarà stata ripagata. Se non lo sarà, iPhone 18 Pro Max sarà comunque ancora lì, e costerà meno.

Detto tutto questo, dare per spacciato iPhone 18 Pro Max sarebbe prematuro. I numeri dei preordini sono deboli, ma le vendite complessive possono benissimo raddrizzarsi e il modello Pro potrebbe avere una lunga corsa una volta esaurito l’entusiasmo iniziale, come già capitato ad altri prodotti partiti piano. Al momento, però, Apple ha servito ai propri clienti diverse ragioni solide per non correre subito in negozio.

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