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Cloud Rebuild: Windows 11 si reinstalla senza chiavetta USB

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Chi ha passato almeno una volta l’esperienza di un PC che si rifiuta di avviarsi sa quanto possa essere frustrante, e proprio su questo terreno Windows 11 prova a cambiare le regole con una funzione chiamata Cloud Rebuild, pensata per reinstallare il sistema operativo senza chiavetta USB e senza dover preparare nulla in anticipo. La novità è comparsa nella build Insider Beta 26220.9343, distribuita l’8 settembre, e punta dritta ai casi più disperati, quelli in cui l’installazione è talmente compromessa da non arrivare nemmeno alla schermata di accesso.

Il concetto è semplice da capire, anche per chi non smanetta con i computer tutti i giorni. Invece di appoggiarsi a quello che resta sul disco, spesso danneggiato o incompleto, il sistema va a prendere tutto il necessario da Windows Update. Immagine di Windows e driver specifici per il dispositivo vengono scaricati direttamente dalla rete, e il PC viene riportato a uno stato che Microsoft descrive come pulito e noto come funzionante. Niente file corrotti da recuperare, niente partizione di ripristino da sperare intatta.

Come si avvia Cloud Rebuild dal menu di ripristino

L’accesso avviene tramite il Windows Recovery Environment, più conosciuto con la sigla WinRE. È quell’ambiente che salta fuori da solo quando il computer fallisce l’avvio più volte di seguito, ma ci si può arrivare anche volontariamente passando dalle opzioni di ripristino di Windows. Nella build attuale il percorso indicato è Risoluzione dei problemi, poi Ripristino e disinstallazione, infine Cloud Rebuild.

Serve una connessione attiva, ovviamente, dato che tutto il materiale arriva dalla rete. Va bene sia il cavo ethernet sia il Wi-Fi, purché il collegamento regga il download di un’immagine di sistema completa. Prima di far partire l’operazione vengono mostrate a schermo le informazioni essenziali su cosa verrà installato: build, edizione e lingua di Windows. C’è anche un avviso che è bene leggere con attenzione, perché la procedura comporta la cancellazione dei dati presenti sul dispositivo.

Questo passaggio merita una sottolineatura. Cloud Rebuild non è uno strumento di riparazione delicata, non prova a salvare il salvabile. È una ripartenza da zero, e chi non ha un backup recente farebbe bene a valutare prima altre strade meno drastiche, quando il PC è ancora in grado di avviarsi.

Perché la reinstallazione senza chiavetta USB cambia le cose

Fino a oggi, davanti a un sistema che non parte più, la sequenza era sempre la stessa: trovare un secondo computer funzionante, scaricare l’immagine ufficiale, creare un supporto avviabile su una chiavetta USB, poi ricominciare con l’installazione e sperare che i driver giusti si trovino da soli. Un giro lungo, che per molti utenti significava direttamente una chiamata a qualcuno più esperto o un passaggio dal negozio di fiducia.

Con la reinstallazione gestita dal cloud quella catena si accorcia parecchio. Il fatto che i driver del dispositivo arrivino insieme all’immagine riduce anche il classico scenario del PC appena reinstallato ma senza scheda di rete funzionante, un paradosso che ha fatto perdere pomeriggi interi a chiunque abbia mai rimesso in piedi un portatile.

Trattandosi di una funzione in distribuzione sul canale Insider Beta, il comportamento e il percorso all’interno dei menu potrebbero ancora cambiare prima di un eventuale arrivo sui computer di tutti. Per ora Microsoft la sta mettendo alla prova tra chi partecipa al programma di test, con la struttura di menu descritta e il vincolo della connessione a internet come requisito di partenza.

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