C’è un dettaglio che rischia di far rimpiangere i prezzi di oggi. iPhone 18 Pro Max potrebbe presentarsi con un listino da record, e non solo per colpa delle memorie. Al momento iPhone 17 Pro Max costa già parecchio, con un listino che va dai 1.489 euro per la versione da 256 GB fino ai 2.489 euro per quella da 2 TB. Non proprio uno smartphone alla portata di tutti, insomma. Eppure, tra qualche mese, quelle cifre potrebbero sembrare quasi ragionevoli.
Le indiscrezioni arrivano dalla Cina, raccolte dall’insider Smart Pikachu. Secondo queste informazioni il listino di iPhone 18 Pro Max partirebbe da 11mila yuan, ovvero circa 1.420 euro al cambio attuale. Sembra una buona notizia, ma non lo è affatto. Una semplice conversione di valuta non racconta tutta la storia, perché parliamo comunque di mille yuan in più rispetto al prezzo di partenza dell’attuale modello.
C’è quasi da sperare che il rumor sia fondato. Un rincaro di “appena” mille yuan, circa 130 euro al cambio, sarebbe addirittura auspicabile se paragonato a quanto anticipato da Tim Cook. Le sue dichiarazioni, arrivate pochi giorni prima, hanno fatto capire che buona parte della gamma Apple subirà maxi rincari, e questo ha creato non poca apprensione in vista del lancio autunnale. Il listino degli smartphone attuali non è stato toccato, ma ormai nessuno crede più che iPhone 18 Pro Max, così come il Pro più piccolo, costerà quanto il modello che sostituisce.
Il chip A20 Pro e la crisi delle memorie pesano sul listino
Con questi presupposti, iPhone 18 Pro Max si candida seriamente a diventare l’iPhone più costoso mai realizzato. E qui non conta il nuovo pieghevole, che sarà prevedibilmente più caro ma che, per come è concepito, appartiene a un’altra linea di prodotti. La causa principale è nota da tempo, ovvero la crisi dei chip che ha fatto lievitare i costi di memorie e GPU. Volendo fare un esempio, se prendiamo 100 come costo di produzione di uno smartphone generico, il “peso” delle memorie sarebbe passato da 10 o 15 a oltre 20.
Ma il rumor cinese tira in ballo anche un altro elemento, il chip A20 Pro a 2 nanometri. Questo processore costerebbe ad Apple più dell’A19 Pro che alimenta il top di gamma attuale. E le cifre in circolazione sono impressionanti. Il passaggio al processo produttivo a 2 nanometri migliorerà l’efficienza, certo, ma farà salire anche i costi. E TSMC, che si occuperà della produzione, non intende accollarseli.
Stando alla fonte, ogni wafer a 2 nanometri costerebbe intorno ai 25mila euro. Il prezzo che pagherà Apple, che avrebbe già bloccato oltre metà della capacità iniziale di TSMC per i chip a 2 nanometri, salirebbe così tra il 50 e il 66 per cento rispetto al processo a 3 nanometri usato per l’A19 Pro.