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Il fine settimana degli Emmy si è aperto con un dato che dice molto sullo stato di salute della piattaforma di Cupertino: Apple TV guida la classifica dei riconoscimenti con 20 vittorie, un record per il servizio, grazie soprattutto alla commedia rivelazione Widows Bay che da sola ne ha portate a casa 8. Le statuette assegnate finora riguardano le categorie Creative Arts, quelle più tecniche e artigianali, mentre la cerimonia principale, i Primetime Emmy, è fissata per il 14 settembre e metterà in gioco i premi grossi come miglior drama e miglior commedia.
Il quadro provvisorio degli Emmy 2026 vede Apple in testa con 20 vittorie, seguita da HBO Max con 16 e Netflix con 13. Numeri che con ogni probabilità cambieranno una volta chiusa la serata di lunedì prossimo, quando i due concorrenti dovrebbero superare Apple, che si accomoderebbe comunque su un rispettabile terzo posto. Le previsioni parlano di un dominio nelle categorie comiche e di una sconfitta nel drama, dove il favorito resta The Pitt.
Widows Bay verso il monologo nelle categorie comedy
Otto premi in un colpo solo non capitano per caso. Widows Bay ha convinto su tutti i fronti tecnici e narrativi, tanto che ora appare lanciata verso una possibile raccolta completa dei principali riconoscimenti comedy. Nel bottino ci sono il premio per la miglior attrice guest in una commedia, andato a Betty Gilpin, la scenografia per un programma narrativo di mezz’ora, il casting per una serie comica, la fotografia per una serie di mezz’ora, la composizione musicale per una colonna sonora originale drammatica, la supervisione musicale, il montaggio del suono per serie comica o drammatica di mezz’ora e animazione e il mixaggio del suono nella stessa categoria.
Dietro c’è Pluribus, che ha messo insieme quattro vittorie: scenografia per un programma narrativo contemporaneo di un’ora o più, montaggio delle immagini per un drama, miglior tema musicale originale dei titoli di testa e mixaggio del suono per serie comica o drammatica di un’ora. Tre premi invece per Margo’s Got Money Troubles, premiata per i costumi contemporanei di una serie, l’hairstyling contemporaneo e il make up contemporaneo non protesico.
Palm Royale, Mr. Scorsese e lo spot che vale una statuetta
Altre tre statuette sono finite a Palm Royale, che ha vinto per la coreografia nella programmazione scripted, per i costumi d’epoca e per il make up d’epoca o fantasy e sci fi non protesico. Il documentario Mr. Scorsese ha portato a casa il premio come miglior serie documentaristica o di non fiction, chiudendo il conto a 19 vittorie complessive tra i titoli della piattaforma. La ventesima, quella che permette a Cupertino di rivendicare il primo posto provvisorio, arriva da un fronte diverso: lo spot pubblicitario dell’azienda intitolato “I’m Not Remarkable”, conteggiato nel totale generale. Un dettaglio che qualcuno noterà, certo, ma che non cambia la sostanza del risultato ottenuto dalle serie.
Vale ricordare da dove partiva Apple TV in questa stagione dei premi: 89 nomination, anche quello un record per il servizio. Quante di queste candidature si trasformeranno in statuette lo dirà la cerimonia dei Primetime Emmy del 14 settembre, dove entrano in scena le categorie che pesano di più sul prestigio complessivo di una piattaforma. Nel frattempo il segnale che arriva dalle Creative Arts è piuttosto chiaro sul gradimento della critica di settore verso la produzione originale di Apple, un giudizio che negli ultimi anni è cresciuto in modo costante.
Il confronto con HBO Max e Netflix si deciderà quindi in una sola serata, con il vantaggio numerico attuale di Apple destinato molto probabilmente a essere eroso dai risultati delle categorie principali. Sul piatto restano i titoli più ambiti, quelli che decidono chi si porta a casa la narrazione dell’anno televisivo, e la commedia sembra il terreno dove la piattaforma ha le carte migliori da giocare grazie proprio a Widows Bay.








