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Con Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 Apple sposta l’attenzione su ciò che sta sotto la scocca, perché il design resta in gran parte quello a cui gli utenti sono già abituati. Le due novità presentate condividono un sistema di rilevamento dei parametri di salute completamente riprogettato, accompagnato da funzioni software che provano a dare un senso pratico alla montagna di dati raccolti nel corso della giornata. Meno vetrina, più sostanza, insomma.
Gli elettrodi usati per l’ECG hanno una superficie maggiore, i fotodiodi sono stati sistemati in una nuova configurazione circolare per catturare meglio la luce riflessa dalla pelle e i LED verdi dedicati alla misurazione del battito sono più grandi ed efficienti. Il risultato, secondo Apple, sono letture più frequenti e il monitoraggio della frequenza cardiaca più accurato mai realizzato dall’azienda su un dispositivo indossabile, con confronti effettuati tramite fasce toraciche ECG durante corsa, ciclismo e sessioni HIIT su centinaia di partecipanti.
Readiness, Health Age e la nuova sezione Longevity

Debutta Readiness, funzione che ogni mattina incrocia attività recenti, sonno e parametri vitali per stimare il livello di recupero. L’impostazione ricorda quella già vista su Oura e Whoop: al posto di grafici da interpretare, l’orologio suggerisce se sia il giorno giusto per spingere, per tenere un ritmo moderato oppure per fermarsi e recuperare.
Cambia anche l’app Salute su iPhone, che guadagna Health Age. Qui entrano in gioco VO2 max, sonno e altri dati, eventualmente affiancati dai biomarcatori ricavati dagli esami del sangue, per capire quanto lo stato di salute reale si discosti dall’età anagrafica. Accanto a questa arriva una sezione Longevity, che raccoglie sonno, movimento, salute cardiovascolare e altri indicatori con l’obiettivo di mettere in evidenza le abitudini capaci di pesare sul lungo periodo.
Sul fronte estetico Apple Watch Series 12 resta fedele alla linea già conosciuta, ma le finiture si allargano. L’alluminio è disponibile in grigio siderale, nero, oro chiaro e bronzo, il titanio lucido arriva in oro radiante e naturale, mentre torna la versione in ceramica proposta in bianco perla e in un nuovo blu scuro. Hermès aggiunge una finitura oro. Il fronte è protetto da Ceramic Shield 2, pensato per irrobustire ulteriormente il display.
Apple Watch Ultra 4, chip S11 e Audio Intelligence

Apple Watch Ultra 4 conserva le finiture in titanio naturale e nero, con l’arrivo di un nuovo cinturino in titanio. La differenza vera però sta nella batteria più capiente, che secondo Apple porta l’autonomia oltre i due giorni con una singola ricarica.
Entrambi i modelli montano il nuovo chip S11, con CPU, GPU e Neural Engine derivati dall’architettura di A20 Pro. Non è un dettaglio da poco, considerando quante funzioni di questa generazione si appoggiano all’intelligenza artificiale e all’elaborazione fatta direttamente sul dispositivo. L’obiettivo dichiarato va oltre prestazioni e consumi: rendere l’orologio più indipendente nel processare i dati dei sensori.

Da qui nasce Audio Intelligence. I due orologi riconoscono alcuni suoni ambientali, per esempio un campanello, e introducono Live Rewind: un doppio clic sulla Digital Crown permette di tornare indietro fino a 15 secondi e leggere la trascrizione di quanto è stato appena detto. Lo stesso gesto, in passato, serviva per richiamare il multitasking. Si aggiunge poi un quadrante Siri Modular, disegnato per ospitare meglio le nuove funzioni.
C’è anche Siri Recap, che sfrutta microfono, GPS e altri sensori per ricostruire la giornata e generarne un riepilogo automatico, comprese attività svolte, luoghi visitati e sintesi di conversazioni o riunioni ricavate dagli appunti audio. Una memoria personale da interrogare più tardi, in pratica. Fa parte di Siri AI e in Italia inizialmente non sarà disponibile.
Gli ordini sono già aperti, la disponibilità parte dal 18 settembre. Negli Stati Uniti i prezzi non cambiano rispetto alla generazione precedente e corrispondono a circa 370 euro per Series 12 e circa 740 euro per Ultra 4. I listini italiani non sono ancora stati comunicati.








