In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Apple aveva in mente 16GB di RAM per iPhone 18 Pro e per iPhone Duo, almeno in una fase iniziale del progetto. A sostenerlo è il leaker conosciuto come Instant Digital, che con un breve post su Weibo ha riaperto la questione della memoria sui nuovi modelli di fascia alta. Nel messaggio però manca un dettaglio importante, perché non viene indicato in quale momento l’azienda di Cupertino abbia valutato davvero questo quantitativo.
Com’è finita la storia, invece, è ormai noto. iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max montano 12GB di RAM, esattamente come gli iPhone 17 Pro, e la conferma arriva dai dati di Xcode 27. Anche iPhone Duo dovrebbe fermarsi alla stessa soglia, anche se va precisato che i dati di Xcode utilizzati per verificare i modelli Pro non comprendevano ancora il pieghevole. Sul primo smartphone flessibile della Mela manca quindi una verifica diretta, ma tutte le indicazioni puntano in quella direzione.
Una scelta che gli analisti avevano anticipato
Che la gamma iPhone 18 si sarebbe assestata sui 12GB non ha colto di sorpresa chi segue da vicino le mosse di Apple. Già ad aprile 2025 l’analista Ming Chi Kuo aveva previsto questo valore per la nuova generazione di iPhone. A gennaio 2026 Jeff Pu aveva poi indicato la stessa quantità di memoria sia per i modelli Pro sia per il primo pieghevole della casa californiana. A marzo 2026 un ulteriore report aggiungeva un tassello alla vicenda, sostenendo che a fornire i moduli da 12GB destinati a iPhone Duo sarebbe stata Samsung.
Le previsioni insomma convergevano da mesi verso lo stesso numero, e i fatti hanno dato ragione agli analisti. L’indiscrezione di Instant Digital sposta però lo sguardo su un aspetto diverso, cioè su quello che Apple avrebbe voluto fare prima di cambiare strada. Per chi acquista oggi iPhone 18 Pro il listino parte da 1.489 euro per la versione da 256 GB, mentre il taglio da 512 GB sale a 1.739 euro. iPhone 18 Pro Max da 256 GB costa invece 1.639 euro.
Perché Apple avrebbe rinunciato ai 16GB
Il motivo del passo indietro non è stato chiarito in modo ufficiale. La spiegazione più plausibile resta comunque la crisi globale delle memorie, che negli ultimi mesi ha messo sotto pressione l’intero settore. Il report di marzo descriveva un forte rincaro proprio dei moduli da 12GB, il che rende facile immaginare quanto avrebbe pesato salire fino a 16GB su milioni di dispositivi.
A rafforzare questa lettura ci sono altre due voci autorevoli. Mark Gurman aveva riferito che il costo delle memorie aveva spinto Apple a discutere un prezzo di partenza più alto per il pieghevole. Lo stesso Kuo ha inoltre spiegato che la carenza di DRAM sta costringendo l’azienda a ridimensionare i piani di spedizione dell’hardware previsti per il 2026. In un quadro del genere aumentare la RAM avrebbe significato far lievitare ulteriormente i costi di produzione, già spinti verso l’alto dal mercato dei componenti.
Per chi attende il debutto del modello flessibile le date sono già fissate. I preordini di iPhone Duo partiranno il 16 ottobre, mentre la disponibilità nei negozi è prevista per il 23 ottobre.
Fonte: TecnoAndroid








