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Vodafone, possibile rincaro fino a 3,99 euro per fisso e mobile

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I clienti convergenti Vodafone, cioè chi ha sottoscritto insieme linea fissa e linea mobile, potrebbero trovare presto una sorpresa poco gradita in fattura. Fastweb, che dopo la fusione gestisce il marchio Vodafone in Italia da gennaio 2026, si starebbe preparando a comunicare a una parte di questa clientela un aumento del canone mensile che può arrivare fino a 3,99 euro. Per il momento si tratta di un’indiscrezione e l’operatore non ha ancora ufficializzato nulla, ma i dettagli emersi sono già piuttosto precisi e disegnano un quadro abbastanza chiaro.

La manovra non riguarderebbe tutti gli abbonati in modo indistinto. Nel mirino ci sono solo alcuni utenti con fisso a marchio Vodafone abbinato a un’offerta mobile, quindi chi ha soltanto la SIM oppure soltanto la connessione di casa dovrebbe restare fuori da questo giro di rimodulazioni.

Quanto costa il rincaro e quando scatta

Stando alle informazioni circolate, le comunicazioni ufficiali dovrebbero comparire in fattura a partire dal 9 ottobre 2026. L’entità del ritocco cambia a seconda dell’offerta attiva e oscilla tra un minimo di 0,95 euro e un massimo di 3,99 euro al mese. Non esiste quindi una cifra unica valida per tutti, ed è proprio il piano sottoscritto a fare la differenza sul conto finale dei clienti convergenti Vodafone.

Anche la data di entrata in vigore non è identica per tutti, perché dipende dal momento in cui ciascun utente riceve l’avviso. Con ogni probabilità il nuovo canone mensile diventerà effettivo tra novembre e dicembre 2026. La motivazione scelta dall’azienda è quella che si sente spesso in questi casi, ovvero la necessità di continuare a garantire una rete di qualità e servizi adeguati alle esigenze della clientela.

Qualcosa in cambio però c’è. Chi non disponeva già delle chiamate nazionali illimitate verso fissi e mobili le riceverà gratuitamente una volta scattato l’aumento. Agli utenti coinvolti potrebbe inoltre essere proposta la possibilità di passare a una delle offerte dell’attuale catalogo Fastweb+Vodafone, che dà accesso a servizi come Vodafone Club e l’Assistenza Quixa.

Come esercitare il diritto di recesso senza penali

Chi non intende accettare le nuove condizioni può esercitare il diritto di recesso oppure trasferirsi verso un altro operatore senza pagare penali né costi di disattivazione. C’è però una scadenza da rispettare, perché la richiesta va inoltrata entro la data riportata nella comunicazione presente in fattura. I canali disponibili sono diversi.

  • Il sito voda.it/disdettalineafissa
  • Un negozio Vodafone
  • Una raccomandata A/R indirizzata a Servizio Clienti Vodafone, Casella Postale 190, 10015 Ivrea (TO)
  • Una PEC all’indirizzo servizioclienti@vodafone.pec.it
  • Il 190, cioè il Servizio Clienti

Qualunque sia la strada scelta, va indicata come causale la dicitura modifica delle condizioni contrattuali. Vale anche per chi non chiude semplicemente il contratto ma sceglie di migrare verso un altro gestore. Si tratta di un dettaglio formale ma importante, perché è proprio questa motivazione a consentire l’uscita senza costi aggiuntivi.

Resta poi il capitolo delle rate residue, che riguarda chi sta ancora pagando dispositivi acquistati a rate o costi di attivazione. Queste somme continueranno a essere addebitate con la stessa cadenza prevista in origine, ma in alternativa è possibile chiederne il saldo in un’unica soluzione, specificandolo direttamente nella richiesta di recesso.

Fonte: TecnoAndroid

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