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Due upgrade che finora sembravano riservati ai modelli più costosi potrebbero finire anche su iPhone 18, il modello base che Apple dovrebbe portare sul mercato entro marzo 2027. Si parla di 12GB di RAM e di una Dynamic Island più stretta, due dettagli che sulla carta avvicinerebbero sensibilmente il modello standard alla famiglia Pro. L’indicazione arriva dall’analista Jeff Pu, che nella sua ultima valutazione ha rivisto le aspettative sulla memoria del dispositivo.
Il salto, se confermato, non sarebbe banale. iPhone 17 monta 8GB di RAM, quindi si parlerebbe di un incremento di 4GB che porterebbe il modello base esattamente allo stesso livello dei iPhone 17 Pro. Una scelta che, tradotta in termini pratici, significa più margine per far girare funzioni pesanti e per gestire meglio le applicazioni tenute aperte in background. Non è la prima volta che questa previsione emerge: già in aprile l’analista Dan Nystedt aveva parlato dello stesso aggiornamento di memoria per il nuovo modello.
La partita della RAM e il nodo Apple Intelligence
Il quadro però non è così lineare, perché sulla stessa questione le voci non coincidono. Il report più recente firmato da Ming Chi Kuo raccontava una storia diversa, con 9GB di RAM sia per iPhone 18 sia per iPhone 18e. Una configurazione del genere, secondo la stessa analisi, terrebbe fuori i due dispositivi da alcune funzioni di Apple Intelligence, che di memoria libera ne richiedono parecchia. La differenza tra 9GB e 12GB, in questo scenario, non sarebbe una sfumatura tecnica ma un confine netto tra quello che il telefono può fare e quello che gli resta precluso.
Su un punto invece Pu e Kuo si ritrovano d’accordo, ed è il destino del modello più economico. iPhone 18e, atteso anch’esso in primavera, dovrebbe fermarsi a 9GB di RAM. Pu arriva a questa conclusione sulla base delle proprie fonti e delle informazioni raccolte lungo la catena di fornitura, quindi non si tratta di una semplice deduzione a tavolino. Entrambi i modelli, il base e la versione più accessibile, dovrebbero comunque condividere lo stesso motore, ovvero il chip A20.
Dynamic Island più stretta anche sul modello base
L’altra parte della previsione riguarda l’estetica, o meglio quel piccolo taglio nero in cima allo schermo che ormai fa parte del linguaggio visivo degli iPhone. Pu ritiene che anche il modello standard adotterà una Dynamic Island più stretta, e qui la cosa diventa interessante perché fino a questo momento la maggior parte delle indiscrezioni su questa modifica riguardava soltanto i iPhone 18 Pro. Il leaker cinese Ice Universe, però, aveva già sostenuto che la versione ridotta arriverà su tutta la gamma iPhone 18, senza distinzioni tra modelli base e modelli di fascia alta.
Un ritocco del genere non stravolge l’aspetto del telefono, ma cambia la percezione dello schermo. Meno spazio occupato in alto significa più superficie utile per i contenuti e una separazione meno marcata tra la parte superiore del display e il resto dell’interfaccia. È il tipo di intervento che Apple tende a introdurre prima sui modelli premium, per poi allargarlo al resto della gamma nelle generazioni successive, e il fatto che possa arrivare subito su tutti i modelli segnala una strategia diversa dal solito.










