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Il nuovo prefisso 3523 è ufficialmente nelle mani di Iliad Italia, che si aggiunge così un’altra decade alla propria dotazione di numerazioni mobili. L’aggiornamento arriva dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’ex MISE, che ha rivisto il file ufficiale delle risorse di numerazione pubblicandolo il 15 settembre 2026. Una modifica tecnica, certo, ma che nei fatti significa una cosa molto concreta per chi attiverà una SIM dell’operatore nei prossimi mesi.
Il documento precedente con novità sui prefissi della telefonia mobile risaliva al 30 giugno 2026, con pubblicazione avvenuta poi l’8 luglio 2026. Da allora, silenzio. Adesso il quadro cambia e la voce principale riguarda proprio l’operatore del Gruppo Iliad, unico soggetto interessato da questa tornata di assegnazioni.
Cosa cambia davvero con il prefisso 3523
Andando nel dettaglio, il MIMIT ha assegnato a Iliad Italia la decade 3 del prefisso 352. L’operatore già disponeva della decade 0 e della decade 2, quindi i numeri che iniziano con 3520 e 3522, che vengono tuttora attribuiti a chi sottoscrive una nuova offerta. Con questa aggiunta, il ventaglio si allarga e chi attiverà una numerazione Iliad potrà ritrovarsi con un numero che parte proprio con 3523.
La logica dietro operazioni di questo tipo è piuttosto semplice. Ogni decade mette a disposizione un blocco finito di numeri, e quando le scorte iniziano ad assottigliarsi gli operatori chiedono nuove risorse. Che Iliad abbia bussato alla porta del Ministero per ottenere ulteriore spazio racconta, senza bisogno di comunicati, qualcosa sul ritmo di crescita della base clienti.
Vale la pena ricordare che le numerazioni 352 non sono le uniche in dotazione all’operatore. Negli anni scorsi Iliad aveva già ottenuto le decadi 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 del prefisso 351, ovvero 3513, 3514, 3515, 3516, 3517, 3518 e 3519. Un pacchetto corposo, che oggi si arricchisce ulteriormente.
Il 351 condiviso con Lyca Mobile
Un dettaglio che spesso sfugge riguarda proprio il 351, perché quel prefisso in Italia non appartiene soltanto a Iliad. Le decadi 0, 1 e 2, quindi 3510, 3511 e 3512, sono infatti assegnate a Lyca Mobile, operatore virtuale che opera come Full MVNO. Capita quindi che due numeri apparentemente simili nelle prime cifre appartengano a realtà completamente diverse, il che rende impossibile risalire all’operatore guardando solo l’inizio della numerazione.
È una situazione tutt’altro che rara nel mercato italiano, dove le risorse di numerazione vengono spacchettate decade per decade e distribuite in base alle richieste. Il Ministero tiene aggiornato il registro, ma non sempre gli aggiornamenti arrivano con cadenza regolare, e questo spiega perché tra un file e l’altro possano passare anche diversi mesi.
Enel Mobile ancora senza codici assegnati
A parte la novità che riguarda Iliad, il nuovo file delle risorse di numerazione non porta altre modifiche degne di nota. Nessun nuovo prefisso per altri operatori, nessuna riassegnazione, nessuna variazione sostanziale rispetto al documento precedente.
Un’assenza però si nota, ed è quella di Enel Mobile. Il nuovo operatore virtuale ha ottenuto nei mesi scorsi la licenza da Full MVNO e ha avviato il proprio servizio a partire dal 16 settembre 2026, ma nel registro ministeriale non compaiono ancora né il codice MNC né il prefisso telefonico associato. Un aggiornamento che evidentemente arriverà con una delle prossime revisioni del documento, visto che si tratta di informazioni indispensabili per il funzionamento tecnico di qualsiasi operatore mobile.








