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Chi usa Google Home ogni giorno per accendere luci, controllare telecamere e dare ordini agli altoparlanti ha davanti una giornata piuttosto densa di novità, perché insieme all’apertura dell’ecosistema agli agenti di intelligenza artificiale esterni arriva anche una lunga lista di correzioni per l’app e per l’assistente vocale Gemini for Home. Il pezzo forte, almeno per chi guarda la percentuale di batteria con una certa ansia, è il nuovo comportamento del widget.
Il widget di Google Home, fino a ora, aveva la brutta abitudine di continuare a lavorare anche quando nessuno lo stava guardando. Ora invece è stato ottimizzato per mettere in pausa gli aggiornamenti in background e le richieste periodiche ai dispositivi quando lo schermo del telefono è spento, bloccato oppure occupato da uno screensaver. Appena si sblocca il telefono, il widget si aggiorna e mostra la situazione reale della casa. Il risultato pratico è doppio, perché il risparmio energetico non riguarda soltanto lo smartphone ma anche le telecamere collegate, che non vengono più interrogate in continuazione senza motivo.
Google Home: telecamere più affidabili, dal live stream alla timeline
Il capitolo telecamere è quello che raccoglie il maggior numero di interventi. Il primo riguarda l’affidabilità del riquadro del live stream, quello che compare nella scheda Preferiti. Capitava che, tornando dalla visualizzazione a schermo intero della telecamera alla lista dei preferiti, il riquadro diventasse completamente nero e restasse così finché non si scorreva manualmente la pagina. Un problema fastidioso, soprattutto quando si apre l’app di corsa per controllare cosa succede in giardino o davanti alla porta di casa.
Anche lo scorrimento della timeline video è stato sistemato. Chi passava con il dito sopra gli intervalli non registrati oppure sui periodi in cui la telecamera era offline si trovava davanti a scatti e blocchi, mentre ora il movimento dovrebbe risultare molto più fluido. Per chi usa Google Home su iOS c’è poi una correzione specifica, legata al pulsante Live durante la riproduzione degli eventi registrati. Toccandolo, invece di passare alla diretta, la riproduzione si metteva in pausa. Comportamento esattamente opposto a quello atteso, e adesso corretto.
Correzioni di qualità, da Google TV ai rilevatori di fumo
Oltre alle telecamere, l’aggiornamento mette mano a una serie di piccole ruvidità che nell’uso quotidiano pesano più di quanto sembri. Il cambio tra più account diventa più affidabile, con una riduzione degli errori “Home not found” e di quei reset delle preferenze che costringevano a rimettere tutto a posto da zero. La configurazione dei dispositivi smart risulta più lineare, in buona parte perché sono stati eliminati i blocchi che si verificavano durante l’associazione al Wi-Fi.
C’è poi la questione delle notifiche legate alla sicurezza domestica. Quando si cancellava un avviso proveniente da un allarme antifumo o da un rilevatore di monossido di carbonio, lo stato del dispositivo mostrato nell’app non sempre corrispondeva alla realtà. Ora, dopo la cancellazione, l’app dovrebbe riportare lo stato corretto. Il problema più grosso risolto in questo giro riguarda però Google TV, dove diversi utenti segnalavano crash all’avvio. Secondo Google, quel comportamento è stato sistemato.
Chiude la lista la fine dei riquadri grigi. Sensori online, telecamere e rilevatori di fumo e monossido di carbonio mostravano tessere disattivate, sbiadite, dopo essere tornati dalle schermate di controllo del singolo dispositivo. Un difetto puramente visivo, ma abbastanza confusionario da far dubitare che il dispositivo stesse davvero funzionando. Google spiega che l’aggiornamento garantisce che le tessere riflettano con precisione lo stato attivo dei dispositivi, senza bisogno di ricaricare nulla a mano.








