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Da qualche giorno Anthropic si trova al centro di una discussione scomoda, quella sul confine tra sicurezza aziendale e sorveglianza vera e propria. Un’inchiesta firmata dal reporter investigativo Daniel Boguslaw, uscita mercoledì, racconta come i responsabili della sicurezza dell’azienda che ha creato Claude AI stiano monitorando persone e gruppi, arrivando in alcuni casi a segnalare alla polizia attivisti anti intelligenza artificiale per reati che non sono ancora avvenuti. Un concetto che somiglia parecchio al precrimine visto al cinema, solo che qui non c’è nessuna vasca con i precog dentro.
La replica dell’azienda è arrivata rapida e piuttosto secca. Anthropic ha respinto titolo e impostazione del pezzo, sostenendo di non stare costruendo alcun sistema predittivo per sorvegliare attivisti e di non averlo mai dichiarato. Si tratterebbe, nelle parole dell’azienda, di una normale funzione di sicurezza fisica pensata per tenere al sicuro i dipendenti, esattamente come farebbe qualunque grande società con personale sparso nel mondo.
Un annuncio di lavoro che dice più di quanto sembri
Il punto più delicato riguarda una posizione aperta per un enterprise intelligence specialist. La descrizione parla di identificare, tracciare e investigare minacce globali, e l’elenco include instabilità geopolitica, terrorismo, crimine, attivismo, azioni di stati nazionali contro il settore dell’intelligenza artificiale e tendenze emergenti in ambito sicurezza. Anthropic non ha contestato quella formulazione, limitandosi a spiegare che l’attivismo è solo una delle tante categorie di rischio che un team di sicurezza tiene d’occhio per la tutela dei dipendenti.
A luglio l’azienda aveva già raccontato di effettuare segnalazioni di routine ai dipartimenti di polizia riguardo a minacce contro il personale, e di monitorare i comportamenti per cogliere in anticipo eventuali pattern di escalation. Nel mirino finirebbero soprattutto le attività che si svolgono vicino agli asset fisici dell’azienda. Il problema segnalato è un altro: Anthropic avrebbe indicato singole persone alle forze dell’ordine senza poi fornire prove concrete di minacce o comportamenti illeciti. Una prassi che, secondo le ricostruzioni, rischia di aggirare i normali protocolli legali due volte, prima segnalando senza garanzie procedurali e poi trattenendo il materiale probatorio.
Tutto questo mentre la polizia predittiva continua a diffondersi. Software algoritmici e strumenti di intelligenza artificiale analizzano dati storici sui crimini, fedine penali e punteggi di rischio individuali per anticipare i reati. E mentre cresce l’insofferenza verso i data center e verso i lettori automatici di targhe come quelli di Flock, l’idea di un’azienda privata che compila liste di soggetti a rischio fa storcere parecchi nasi.
Quanti dati può davvero vedere Claude
Il nodo tecnico è semplice da capire. Un modello linguistico elabora quantità enormi di input, e per chi lo usa diventa praticamente impossibile sapere quanti dati personali finiscano nel sistema. Una volta entrati, il controllo su dove vadano a finire e su chi li consulti sparisce. Anthropic dispone di strumenti per tracciare i contenuti nelle varie versioni di Claude, con risultati non sempre brillanti: conversazioni condivise dal chatbot sono finite indicizzate su Google, quest’estate è emerso un monitoraggio silenzioso di utenti cinesi, e alcuni agenti hanno ottenuto accessi non autorizzati ai dati di sistema di organizzazioni private.
Sul fronte social la situazione è più sfumata. Le versioni attuali di Claude non sembrano in grado di raccogliere informazioni da account privati, ma possono farlo dai profili pubblici. E se un account email viene collegato direttamente con permessi opt in, quei contenuti diventano materiale utilizzabile per l’addestramento e per altri scopi.
Contratti persi e rapporti tesi con il Pentagono
La vicenda arriva in un momento già teso. Anthropic è in rotta di collisione con il Pentagono sull’uso militare degli strumenti di sorveglianza di massa e sulle armi completamente autonome, scontro che è costato all’azienda diversi contratti governativi molto remunerativi. La scorsa settimana il Segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick ha dichiarato che Anthropic è tornata dalla parte giusta, ma un funzionario del Pentagono ha smentito, definendo l’azienda ancora un rischio per la catena di approvvigionamento.
Nel suo rapporto di threat intelligence di settembre 2026, Anthropic spiega di monitorare Claude per individuare attività malevole come operazioni di influenza, sorveglianza, truffe e frodi, sostenendo di avere l’obbligo di rendere pubblici questi rischi per costruire modelli più sicuri.








