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Con un annuncio arrivato direttamente da Cupertino, iCloud+ cambia natura e diventa un pacchetto di servizi ben più ampio del semplice spazio di archiviazione online: in oltre 100 Paesi ogni piano a pagamento, compreso quello base da 50GB, comprende adesso anche Apple TV e Apple Arcade senza costi aggiuntivi. Una mossa che riscrive la logica commerciale con cui l’azienda ha venduto per anni i propri abbonamenti digitali, almeno in una fetta consistente del mondo.
Il meccanismo è semplice e, per certi versi, spiazzante nella sua radicalità. Chi già paga per lo spazio su iCloud in quei mercati ottiene l’accesso automatico al catalogo di serie e film originali e alla libreria di videogiochi, mentre la condivisione in famiglia estende archiviazione, TV e Arcade fino a cinque persone. Non si tratta di una promozione a tempo, perché nei Paesi coinvolti Apple TV e Apple Arcade smettono di esistere come abbonamenti singoli acquistabili tramite Apple.
iCloud+ include Apple TV: come cambiano gli abbonamenti già attivi
Per chi aveva sottoscritto separatamente Apple TV o Apple Arcade senza avere iCloud+, il passaggio avviene con una notifica: l’utente viene informato di essere ora abbonato a iCloud+ e il vecchio abbonamento autonomo viene cancellato. I salvataggi e i progressi accumulati nei giochi di Arcade, punto non banale per chi ha investito ore su qualche titolo, restano intatti.
C’è poi un dettaglio che merita attenzione, perché segnala una direzione strategica precisa. In questi mercati Apple One viene progressivamente messo da parte: i nuovi clienti non potranno più sottoscriverlo, mentre chi ce l’ha già può conservare il proprio piano. Tradotto, nei mercati più piccoli il pacchetto tutto compreso lascia il posto a iCloud+ come contenitore principale dei servizi.
La lista dei Paesi interessati è lunghissima e tocca quasi ogni continente. Ci sono India, Pakistan, Nepal, Sri Lanka, Maldive e Bhutan, poi Singapore, e un blocco enorme di nazioni africane che va da Egitto, Marocco, Tunisia, Algeria e Libia fino a Nigeria, Kenya, Ghana, Tanzania, Uganda, Senegal, Zambia, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Botswana, Ruanda, Camerun e Costa d’Avorio. Nell’elenco figurano anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein, Oman, Iraq, Giordania, Libano, Yemen e Israele, insieme a Türkiye, Ucraina, Kazakistan, Uzbekistan, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Serbia, Albania, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Bosnia ed Erzegovina e Moldova. Presenti infine numerosi Stati caraibici e del Pacifico, tra cui Giamaica, Trinidad e Tobago, Barbados, Bahamas, Bermuda, Isole Cayman, Fiji, Tonga, Vanuatu, Palau e Papua Nuova Guinea.
Fuori dai giochi Europa e Stati Uniti
L’iniziativa non riguarda Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e i mercati europei, Italia inclusa. Chi vive da queste parti continuerà quindi a gestire Apple TV, Apple Arcade e Apple One come abbonamenti distinti, con le formule già conosciute.
A commentare la novità ci ha pensato Eddy Cue, senior vice president di Servizi e Salute: «Siamo entusiasti di portare Apple TV e Apple Arcade agli utenti iCloud+ in oltre 100 Paesi con un unico abbonamento comodo», ha dichiarato, aggiungendo che gli abbonati potranno archiviare e condividere contenuti personali tra i dispositivi, godersi le produzioni originali di Apple TV ed esplorare centinaia di giochi grazie ad Arcade.
Dentro questa riorganizzazione entra anche un servizio nuovo, Apple Music Select, che offre stazioni radio curate da Apple e senza pubblicità. La funzione ha un obiettivo dichiarato, cioè invogliare gli abbonati a iCloud+ a passare ad Apple Music completo a una tariffa mensile ridotta. Nell’annuncio diffuso per il Mozambico, per esempio, vengono indicati circa 2,50 euro al mese per il piano Individuale e circa 4 euro per quello Famiglia.
L’operazione porta con sé anche un’espansione geografica del servizio di streaming: Apple TV arriva in 59 nuovi Paesi, raggiungendo così quota 170 mercati in tutto il mondo.








