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Chi convive ogni giorno con lo spam telefonico sa bene quanto possa diventare logorante: telemarketing insistente, numeri mai visti prima, voci registrate che partono appena si risponde. Prima di correre a scaricare un’applicazione antispam di terze parti, però, vale la pena aprire il menu delle impostazioni e guardare cosa offre già il telefono. Su Android l’app Telefono di Google mette a disposizione diversi strumenti per riconoscere e filtrare le chiamate indesiderate, e alcuni produttori aggiungono funzioni pensate perfino per migliorare la resa audio delle conversazioni. Le quattro impostazioni più utili risultano confermate dalla documentazione ufficiale, con qualche precisazione: non tutti i dispositivi offrono le stesse voci, i menu cambiano da marca a marca e nessun sistema può promettere di bloccare ogni singola telefonata molesta.
ID chiamante e filtro delle chiamate indesiderate
La prima voce da verificare è ID chiamante e spam, che si trova seguendo il percorso Telefono, poi Impostazioni, poi ID chiamante e spam. Quando è attiva, e di norma lo è già di serie, mostra informazioni su persone o attività commerciali che chiamano da numeri non salvati in rubrica e segnala quelle considerate potenzialmente indesiderate. Il meccanismo comporta l’invio a Google del numero remoto relativo alle chiamate effettuate o ricevute da interlocutori esterni ai contatti, mentre i numeri già presenti nell’elenco contatti non vengono trasmessi. A questo si è aggiunto il rilevamento delle chiamate false, pensato per avvertire quando qualcuno tenta di nascondere la propria identità o di impersonare un contatto: serve almeno Android 12, insieme alle app Telefono, Contatti e Google Messaggi, con RCS attivo.
Identificare una chiamata sospetta e impedirle di squillare sono però due cose diverse. Nella stessa sezione può comparire l’opzione Filtra chiamate indesiderate, che manda automaticamente in filtro le telefonate riconosciute come spam. Attenzione a un equivoco molto diffuso: la chiamata non sparisce nel nulla. Semplicemente non arrivano le solite notifiche di chiamata persa o di messaggio vocale, ma tutto resta consultabile nella cronologia, segreteria compresa. Comodo anche in caso di falso positivo, perché un numero legittimo classificato male può essere segnalato come Non spam, correggendo il comportamento futuro sul dispositivo. Sui Pixel più recenti dotati di Filtro Chiamate automatico la voce separata potrebbe non comparire affatto, dato che la gestione passa direttamente dalle opzioni di Call Screen.
Numeri sconosciuti, Call Screen e audio più pulito
La terza impostazione riguarda il blocco dei numeri sconosciuti, raggiungibile da Telefono, Impostazioni, Numeri bloccati, Sconosciuto. Il nome inganna parecchie persone: attivandola non vengono bloccati tutti i numeri assenti dalla rubrica, ma solo le chiamate da numeri privati o non identificati. Chi telefona da una numerazione visibile continua a passare, anche se si tratta di un perfetto estraneo. Una differenza tutt’altro che accademica per chi aspetta corrieri, medici, tecnici o aziende. Il rovescio della medaglia esiste comunque, perché alcuni interlocutori legittimi usano numerazioni private.
Sui Pixel entra in gioco Call Screen, ovvero Filtro Chiamate, che può chiedere al chiamante chi sia e perché stia telefonando prima di decidere se rispondere. La versione automatica risulta disponibile in Australia, Canada, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti, mentre in Italia funziona il filtro manuale, come in Francia, Germania, India, Giappone, Spagna e altri mercati supportati. In modalità automatica riconosce lo spam da ciò che dice il chiamante oppure incrociando i database Google di spammer noti, e può rifiutare la chiamata senza disturbare.
L’ultima funzione non combatte lo spam ma rende le telefonate più comprensibili nel rumore. Si chiama Chiamata Nitida, o Clear Calling, disponibile su Pixel 7 e modelli successivi seguendo Impostazioni, Suoni e vibrazione, Chiamata Nitida. Filtra i rumori di fondo così che la voce arrivi più pulita all’altro capo, con una dipendenza dalla larghezza di banda che ne limita la disponibilità in alcune chiamate. Su Pixel 10 e successivi, Pixel 10a escluso, il supporto si estende anche alle app VoIP. OnePlus propone qualcosa di simile con Clear Voice, citata tra le caratteristiche di OnePlus 13R, ma non si tratta di uno standard Android: implementazione e menu cambiano da produttore a produttore, quindi su Samsung, Xiaomi e altri marchi conviene cercare le rispettive funzioni equivalenti.








