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Hyundai Ioniq 9, richiamo per i sedili che schiacciano

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Un richiamo che riguarda più di 5.300 esemplari di Hyundai Ioniq 9 negli Stati Uniti riporta al centro dell’attenzione un problema già noto, quello dei sedili elettrici ripiegabili che possono schiacciare chi si trova nell’abitacolo, bambini compresi. Il difetto è lo stesso che aveva colpito decine di migliaia di Palisade poco più di sei mesi fa, e che in un caso ha avuto conseguenze tragiche.

Nel dettaglio, il richiamo interessa 5.360 unità di Ioniq 9 prodotte tra il 17 marzo 2025 e il 4 maggio 2026. La casa coreana ha comunicato che il 100 percento dei veicoli richiamati presenta effettivamente il problema, una percentuale che non lascia margini di interpretazione. Al momento risultano cinque segnalazioni arrivate dai clienti e due presunti infortuni collegati al malfunzionamento.

Cosa succede ai sedili della seconda fila

Il meccanismo incriminato è quello dei sedili elettrici della seconda fila. Quando si avvia la procedura di ripiegamento, il sistema dovrebbe accorgersi della presenza di un ostacolo, che sia una persona o un oggetto, e fermarsi. Su questi esemplari, invece, può capitare che il sedile continui a muoversi come se nulla fosse. Hyundai ha spiegato di aver avviato un’indagine interna sui sedili ripiegabili di Ioniq 9 nel mese di marzo, arrivando alla conclusione che il movimento può proseguire applicando forze superiori ai limiti stabiliti internamente dall’azienda.

È la stessa identica dinamica che a marzo ha fatto il giro del mondo, quando si è saputo che una bambina di due anni era rimasta schiacciata dai sedili ripiegabili di una Palisade 2026. Da lì era partito il richiamo sul SUV a combustione, che per parecchio tempo è rimasto senza una soluzione tecnica definitiva. Ora tocca al modello elettrico, costruito sulla stessa logica di comando e con lo stesso punto debole.

La soluzione e i tempi

I proprietari coinvolti cominceranno a ricevere le comunicazioni ufficiali dal 9 novembre. Fino a quel momento il costruttore raccomanda semplicemente di usare prudenza quando si attivano le funzioni di ripiegamento elettrico, il che significa assicurarsi che nessuno sia seduto o appoggiato ai sedili prima di premere il pulsante. L’intervento vero e proprio è di tipo software. I tecnici delle concessionarie verificheranno la versione installata sulla centralina che gestisce i sedili e aggiorneranno la logica di funzionamento delle funzioni elettriche. Chi ha attivato gli aggiornamenti over the air riceverà la correzione direttamente, senza dover passare dall’officina. Una soluzione rapida sulla carta, che però arriva dopo mesi di discussioni su quanto queste tecnologie di comodità debbano essere protette contro gli usi imprevisti.

Un problema che va oltre Hyundai

La questione dei sedili ripiegabili non riguarda soltanto Palisade e Ioniq 9. All’inizio dell’anno Kia ha richiamato alcune centinaia di Telluride 2027, segnalando che anche quei modelli non offrivano una protezione antipizzicamento sufficiente per chi occupa la seconda fila. A luglio è stata la volta di General Motors, che ha reso noto un difetto simile sulla elettrica Vistiq, in quel caso legato agli schienali della terza fila.

Il filo conduttore è sempre lo stesso, ovvero sistemi motorizzati pensati per rendere più semplice l’accesso alle file posteriori dei SUV di grandi dimensioni, ma privi di sensori abbastanza sensibili da riconoscere la presenza di un corpo piccolo e leggero. Nei veicoli a sette posti, dove i bambini viaggiano abitualmente dietro, il margine di errore è ridottissimo. Per chi possiede uno di questi SUV elettrici e non è certo di rientrare nel richiamo, il riferimento resta il numero di telaio, unico modo per verificare la data di produzione e capire se il veicolo rientra nella finestra indicata dal costruttore.

Fonte: TecnoAndroid

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