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Huawei Watch 6 Pro: primo smartwatch in ceramica del brand

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Con Huawei Watch 6 Pro il produttore cinese mette sul tavolo il primo smartwatch della propria gamma costruito interamente in ceramica, e già questo basta a segnare la distanza dalla generazione precedente. Insieme al modello Pro arriva anche Watch 6, versione standard che resta disponibile in due dimensioni, mentre le varianti più ricercate puntano tutto sui materiali. Il lavoro fatto da Huawei si concentra su tre fronti in particolare, ovvero il design, il monitoraggio della salute e le funzioni legate alla sicurezza.

Partiamo dai numeri, che qui contano parecchio. Watch 6 nella misura da 42 mm pesa appena 38 grammi e ha uno spessore di 10,2 mm, e secondo l’azienda si tratta dello smartwatch più leggero mai realizzato dal marchio. Non un dettaglio da poco, considerando che il peso è spesso il primo motivo per cui un orologio smart finisce nel cassetto dopo qualche settimana. La versione da 46 mm cambia approccio e adotta una cassa in acciaio inossidabile, quindi più solida e con una presenza al polso decisamente diversa.

Cinturini ripensati e finiture nuove per la gamma standard

Uno degli interventi meno appariscenti ma potenzialmente più utili riguarda il sistema di aggancio del cinturino, che è stato riprogettato con le nuove soluzioni EasyCross. L’obiettivo dichiarato è far sì che il cinturino segua in modo più naturale la curvatura del polso, evitando quella sensazione di rigidità che capita spesso con i modelli sportivi. La gamma standard viene proposta in quattro finiture, alle quali si aggiunge un look inedito battezzato Arcglow.

Sul fronte estetico, però, il pezzo forte resta il modello Pro. La variante Space Edition di Huawei Watch 6 Pro da 46 mm si presenta con una ghiera in ceramica nera arricchita da dettagli dorati, una combinazione che punta chiaramente a un pubblico interessato più all’oggetto in sé che alla scheda tecnica. Il modello da 43 mm, invece, fa un passo ulteriore e adotta una costruzione realizzata interamente in Nano-Tech Ceramic. È proprio questo il modello che Huawei definisce il primo smartwatch completamente in ceramica del suo catalogo, materiale apprezzato per la resistenza ai graffi e per la sensazione al tatto, ma anche notoriamente complesso da lavorare.

Il sensore X-TAP cresce e arriva a undici parametri

Sul versante salute torna il sensore X-TAP, già visto sulla generazione precedente, ma in una versione aggiornata. La differenza sta nel numero di parametri monitorati, che passano da 10 a 11. Un incremento contenuto sulla carta, che però copre ambiti diversi e piuttosto ampi, dalla salute generale a quella cardiovascolare, passando per il monitoraggio respiratorio e per quello endocrino.

Il ragionamento dietro questa scelta appare abbastanza chiaro. Invece di stravolgere l’hardware, Huawei ha preferito affinare una tecnologia già collaudata, aggiungendo una misurazione in più e allargando il ventaglio di dati raccolti al polso. Per chi usa lo smartwatch anche come strumento di controllo quotidiano del proprio stato di forma, la differenza si vede più nell’insieme delle rilevazioni che nel singolo dato.

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