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Huawei MatePad Pro 12 arriva in Italia: 4,7 mm e OLED da 12″

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Huawei MatePad Pro 12 esce dai confini cinesi e approda ufficialmente sui mercati internazionali, portando con sé un profilo sottilissimo e uno schermo OLED che rappresenta il vero biglietto da visita del prodotto. Il tablet era già stato mostrato in Cina, ma adesso entra nel catalogo globale insieme a FreeBuds Neo e a una serie di altri dispositivi annunciati nelle stesse ore. I numeri che colpiscono di più sono due, e riguardano le dimensioni fisiche: 4,7 mm di spessore e circa 454 grammi di peso, valori davvero contenuti per un dispositivo con diagonale da 12 pollici.

Chi ha maneggiato tablet di questa fascia sa bene quanto conti l’equilibrio tra superficie ampia e possibilità di tenerlo in mano senza fatica. Qui la scelta progettuale è evidente, con Huawei che ha spinto sulla leggerezza per proporre un prodotto pensato tanto per la produttività quanto per il consumo di contenuti.

Il display OLED PaperMatte è il cuore del progetto

Il pannello è un OLED da 12 pollici con risoluzione 3.036 x 1.952 pixel, che si traduce in una densità di 302 ppi. La luminosità arriva fino a 1.600 nit, il rapporto di contrasto dichiarato è di 2.000.000:1 e la copertura dello spazio colore comprende il DCI P3, quindi c’è tutto quello che serve per guardare film, montare foto o semplicemente lavorare con documenti senza affaticare troppo gli occhi.

C’è poi la tecnologia PaperMatte, ormai una firma ricorrente sui tablet dell’azienda destinati anche alla scrittura e al disegno. Il principio è semplice: la superficie diffonde maggiormente la luce e in questo modo riduce riflessi e riverberi, restituendo una sensazione più vicina a quella della carta. Per chi prende appunti a mano o disegna, la differenza si sente eccome, soprattutto sotto luci artificiali forti o vicino a una finestra.

Processore misterioso, memoria abbondante e HarmonyOS 4.3

Sul fronte hardware la situazione è meno lineare, perché Huawei ha scelto ancora una volta di non indicare il SoC nella scheda tecnica ufficiale. Le indicazioni disponibili parlano di un Kirin T93, ma il condizionale resta d’obbligo finché l’azienda non dirà nulla di più preciso. Una reticenza che ormai accompagna praticamente tutti i lanci recenti del marchio e che lascia gli appassionati a fare ipotesi.

Quello che invece è certo riguarda il resto della configurazione: 12 GB di RAM e due tagli di memoria interna, da 256 o 512 GB. Il sistema operativo è HarmonyOS 4.3, la piattaforma proprietaria che continua a evolvere e che su tablet punta molto sulla gestione delle finestre multiple e sul lavoro in mobilità.

Fotocamere essenziali, senza voli pindarici

Il comparto fotografico di MatePad Pro 12 resta volutamente sobrio. Sul retro trova posto una singola fotocamera da 50 MP con apertura f/1.8, autofocus e flash LED, mentre davanti c’è un sensore da 12 MP dedicato a videochiamate e selfie. La registrazione video posteriore si ferma al Full HD, una scelta che conferma come il focus del prodotto sia altrove, ovvero sullo schermo e sulla produttività.

Del resto, difficilmente qualcuno compra un tablet da 12 pollici per girare video. La fotocamera posteriore su questi dispositivi serve più che altro a scansionare documenti, fotografare lavagne durante una riunione o catturare al volo qualcosa da inserire in un progetto, e per quegli usi 50 MP con autofocus sono più che sufficienti.

Il lancio internazionale del tablet si inserisce quindi in una tornata di annunci più ampia da parte dell’azienda, che continua a puntare sui pannelli PaperMatte come elemento distintivo della propria offerta rispetto alla concorrenza.

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