Vai al contenuto
Offerte

Honor Robot Phone ufficiale: fotocamera su gimbal e 200MP

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il Robot Phone di Honor non è più un teaser né una promessa da fiera tecnologica: il dispositivo è stato presentato ufficialmente in Cina, con una fotocamera montata su un gimbal meccanico motorizzato a tre assi e un prezzo che in patria è stato accolto come una sorpresa positiva. Un anno intero di anticipazioni, video misteriosi con una lente che si guarda intorno come se fosse curiosa, e ora finalmente i numeri sul tavolo.

Honor lo definisce un prodotto che crea una categoria a sé, capace di rompere i confini fisici della tecnologia mobile tradizionale. Al di là del linguaggio da comunicato, il cuore della questione è uno: quel modulo fotografico che si muove da solo. Il sistema si chiama Agile Gimbal ed è completamente motorizzato, il che significa che può ruotare e inclinarsi in autonomia per mantenere il soggetto dentro l’inquadratura, senza che nessuno debba correggere l’angolazione a mano.

Honor Robot Phone: fotocamere da 200MP, gimbal motorizzato e la firma ARRI

Il comparto fotografico è impostato su una coppia da 200MP. Il sensore principale, quello installato sul gimbal, ha apertura f/1,6 e un formato da 1/1,28 pollici. Accanto trova posto un periscopio teleobiettivo anch’esso da 200MP con zoom ottico 2,7x, più una ultragrandangolare da 50MP con campo visivo di 122 gradi. Durante la presentazione Honor ha insistito molto sulla collaborazione con ARRI, il marchio storico del cinema: il Robot Phone porta a bordo ARRI LogC3, ARRI Wide Gamut 3 e gli ARRI Looks, il tutto gestito assieme al chip fotografico proprietario H1. L’azienda parla esplicitamente di una nuova era per il cinema in mobilità, con flussi di lavoro professionali applicati a uno smartphone.

L’intelligenza artificiale fa parte del pacchetto in modo tutt’altro che decorativo. C’è la riduzione del rumore sui video gestita via AI e l’ottimizzazione dinamica della gamma. Il vero protagonista però è la modalità YOYO Robot Phone, che unisce il tracciamento del soggetto alla localizzazione della sorgente sonora. Da qui nasce quel comportamento quasi animale visto nei teaser: la fotocamera che si orienta verso chi parla, che segue un movimento, che si inclina per non perdere il punto d’interesse. L’assistente YOYO aggiunge inoltre il riconoscimento dei gesti e la comprensione dei movimenti fisici.

Schermo, batteria e prezzi del Robot Phone

Fuori dal capitolo fotografia, il Robot Phone monta un display LTPO OLED da 6,3 pollici con certificazione AI Eye Comfort, refresh rate fino a 120Hz, picco di luminosità dichiarato a 6.800 nit e dimming PWM a 4.320Hz per ridurre l’affaticamento visivo. A gestire tutto ci pensa Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, che si occupa anche del carico di lavoro legato alle funzioni intelligenti.

L’autonomia poggia su una batteria al silicio carbonio da 7.060 mAh, con Honor che parla di resistenza per l’intera giornata. La ricarica cablata arriva a 120W, quella wireless SuperCharge a 50W. Numeri che, considerando la presenza di un sistema meccanico motorizzato da alimentare, hanno un peso non banale.

I preordini sono già partiti in Cina. La versione con 12GB di RAM e 512GB di memoria costa 9.999 yuan, circa 1.270 euro, mentre il taglio da 16GB e 1TB sale a 12.999 yuan, ovvero circa 1.650 euro. Cifre che, nella percezione del pubblico cinese, sono risultate più contenute del previsto per un prodotto così particolare. Il debutto ufficiale sul mercato è fissato per il 18 agosto.

Nel corso dell’anno Honor ha portato il dispositivo in giro per diversi eventi tecnologici, mostrando ogni volta il gimbal in azione e le capacità dell’assistente. Alla prova pratica l’effetto ricorda parecchio quello di una DJI Pocket 3, pur restando un oggetto con una sua identità precisa.

Condividi:
166 Condivisioni