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Arriva finalmente in Cina Honor MagicPad 4, e la cosa curiosa è che il tablet ci arriva dopo mesi di presenza sui mercati internazionali, Italia compresa. Un ribaltamento delle abitudini, perché di solito funziona esattamente al contrario: i produttori cinesi lanciano prima in patria, quasi come fossero esclusive temporanee in stile videogiochi, e solo dopo aprono al resto del mondo. Qui invece il percorso è stato inverso, e le specifiche tecniche emerse nelle ultime ore raccontano di un prodotto che con la versione globale condivide il nome, ma non tutto il resto. Le differenze non sono dettagli da smanettoni. Il pannello, per cominciare, cambia tecnologia. E anche il processore fa un passo indietro rispetto a quello montato sul modello venduto da noi. Vale la pena guardare i numeri uno per uno, perché il quadro che ne esce è quello di un tablet ridimensionato in alcuni punti chiave ma lasciato intatto in altri.
Cosa cambia nella versione cinese
Il display passa a un LCD da 12,1 pollici con risoluzione 3K e refresh rate massimo di 165 Hz. La variante internazionale, invece, monta un OLED da 12,3 pollici, sempre 3K e sempre 165 Hz. In compenso, per il mercato cinese è prevista anche una versione con schermo opaco soft light, pensata per limitare i riflessi e ridurre l’affaticamento visivo durante le sessioni lunghe.
Sul fronte del SoC si scende dallo Snapdragon 8 Gen 5 del modello globale a uno Snapdragon 8s Gen 4. Restano invariati, però, due elementi non secondari: la batteria da 10.100 mAh e il design ultrasottile, appena 4,8 mm di spessore. Tra gli accessori opzionali figurano la Magic Pencil 4S e una tastiera Bluetooth.
- Display: LCD 12,1 pollici, 3K, fino a 165 Hz (globale: OLED 12,3 pollici, 3K, 165 Hz)
- Processore: Snapdragon 8s Gen 4 (globale: Snapdragon 8 Gen 5)
- Batteria: 10.100 mAh
- Spessore: 4,8 mm
- Accessori: Magic Pencil 4S e tastiera Bluetooth
C’è poi un aspetto che difficilmente passerà inosservato a chi usa il tablet soprattutto per guardare film e serie TV: il presunto sistema audio con sei altoparlanti e supporto allo Spatial Audio. Un dettaglio che su un dispositivo di queste dimensioni fa la differenza, molto più di qualche punto in meno nei benchmark.
Un posizionamento che non si sposta
Al netto delle modifiche alla scheda tecnica, e sono modifiche importanti, l’impostazione generale di Honor MagicPad 4 non è stata stravolta. Il tablet continua a rivolgersi a chi cerca multimedialità e gaming, con un occhio anche alla creatività e alla produttività, e resta collocato nella fascia alta del mercato. Non è quindi un declassamento verso il segmento medio, piuttosto una versione calibrata diversamente.
I preordini sono già aperti sul sito ufficiale Honor, eppure la scheda tecnica completa e i prezzi non sono ancora stati comunicati. Un’assenza che lascia aperti diversi scenari, incluso quello di un arrivo anche sui mercati occidentali, magari sotto un nome differente. Un ipotetico MagicPad 4s, per fare un esempio, avrebbe una sua logica commerciale.
C’è però un’altra lettura possibile, e ha a che fare con qualcosa di più ampio del singolo prodotto. La crisi dei chip di memoria che si è inasprita negli ultimi mesi sta pesando su tutta la filiera, e tagli come quelli visti su questa versione del tablet potrebbero essere semplicemente la risposta pratica a costi di produzione diventati insostenibili. Non una scelta di prodotto, quindi, ma una necessità di bilancio travestita da variante regionale.








