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HomePod mini 2 è arrivato senza la sua funzione migliore in Europa

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Apple ha presentato ufficialmente HomePod mini 2, ma il nuovo altoparlante arriva sul mercato senza la funzione più attesa. Il dispositivo non avrà infatti Siri AI al lancio, nonostante l’assistente potenziato dall’intelligenza artificiale abbia già debuttato con iPhone Duo pieghevole e iPhone 18 Pro. L’idea era che la nuova Siri si sarebbe estesa senza troppi intoppi a molti dispositivi diversi dagli smartphone, ma a quanto pare il percorso sarà meno lineare del previsto, almeno per uno dei gadget per la casa più attesi dell’anno.

Il rinnovamento tanto atteso porta con sé due novità importanti e una gamma di colori più ampia, con le nuove tinte rosa, verde e blu che si aggiungono alle classiche versioni nera e bianca. Il cambiamento più rilevante riguarda però il chip S10, lo stesso processore che ha esordito su Apple Watch Series 10 nel 2024 e che ora trova spazio dentro lo speaker compatto di Cupertino.

Siri AI arriverà solo con un aggiornamento

Proprio grazie al nuovo chip, HomePod mini 2 è in grado di supportare Siri AI e le sue risposte più intelligenti e colloquiali basate sull’intelligenza artificiale. Al momento del debutto però nulla di tutto questo sarà disponibile. Apple ha spiegato che l’assistente arriverà con un aggiornamento software successivo, senza però indicare una data precisa.

Qualche dettaglio in più è comunque noto. Per far funzionare la nuova Siri servirà un iPhone compatibile con Apple Intelligence, quindi uno dei modelli più recenti di iPhone 15 Pro. Per quanto riguarda la lingua inglese, la funzione sarà attiva negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India e Singapore.

Poi c’è la questione economica, che non è affatto secondaria. Dopo che Apple aveva già alzato il prezzo del primo HomePod mini da circa 90 a circa 120 euro, molti speravano che il nuovo modello non subisse ulteriori rincari. Le cose sono andate diversamente perché HomePod mini 2 costa circa 140 euro, quindi una ventina di euro in più rispetto al predecessore, che nel frattempo è uscito di produzione. I preordini sono già aperti e le spedizioni partiranno il 30 ottobre.

Insieme allo speaker Apple ha annunciato anche lo smart display HomeView, una nuova Apple TV 4K e una serie di accessori per la casa intelligente realizzati con LG Electronics e Schneider Electric. Le reazioni in rete non sono state particolarmente entusiaste, soprattutto per il costo. Su Reddit diversi utenti hanno messo in dubbio che le novità giustifichino un aumento di quasi il 50% rispetto alla prima generazione, anche perché mancano informazioni sulla qualità audio del nuovo modello.

Le novità tra luci, Mac e home theater

Anche se Apple non sembra aver puntato su miglioramenti del suono, il nuovo altoparlante porta comunque diverse funzioni interessanti. La prima si chiama sound glow e sincronizza i colori dei LED posti sulla parte superiore di HomePod mini 2 con la copertina dell’album in riproduzione. Le tonalità cambiano seguendo la musica e l’effetto funziona anche con i paesaggi sonori ambientali offerti da Apple.

Lo speaker può inoltre diventare l’uscita audio predefinita del Mac, a patto che il computer supporti il WiFi 6E o standard superiori. C’è poi una nuova funzione di accompagnamento audio con una configurazione AirPlay persistente, pensata per ottimizzare lo streaming e garantire un suono reattivo e a bassa latenza.

Infine è possibile abbinare fino a quattro HomePod mini 2 alla nuova Apple TV 4K per creare un impianto home theater con audio surround. Si può anche usare una coppia di mini insieme a una coppia di HomePod di seconda generazione. Gli altoparlanti si calibrano in automatico in base alla loro posizione nella stanza e adattano il suono all’ambiente.

Fonte: TecnoAndroid

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