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Path of Exile 2 diventa gratis l’11 dicembre con il Duellante

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Il conto alla rovescia per Path of Exile 2 è ufficialmente partito. Dopo quasi due anni di accesso anticipato, Grinding Gear Games ha fissato all’11 dicembre 2026 il debutto della versione 1.0 del suo action RPG, che con il lancio completo diventerà free to play e porterà in dote la nuova classe del Duellante insieme agli ultimi due atti della campagna. Lo studio neozelandese ha scelto il palco della Opening Night Live della Gamescom, condotta da Geoff Keighley, per dare la notizia a una comunità che aspettava da tempo una data precisa.

L’uscita arriverà in contemporanea su PC, PlayStation 5 e Xbox Series S e X, cioè le stesse piattaforme che già ospitano l’accesso anticipato iniziato il 6 dicembre 2024. Sull’ipotesi di una versione per Nintendo Switch 2 gli sviluppatori hanno fatto capire che per ora non c’è nulla in programma. Nel frattempo chi gioca può scegliere tra due leghe. La patch 0.5.5 ha introdotto Forbidden Rites, una lega evento con un’economia nuova di zecca partita il 4 settembre, che affianca la già attiva Runes of Aldur. Entrambe chiuderanno i battenti proprio all’arrivo della 1.0.

Gratis per tutti, ma l’economia riparte da capo

Il cambiamento più grosso riguarda il prezzo, o meglio la sua sparizione. Durante l’accesso anticipato serviva un Supporter Pack da circa 26 euro per entrare, mentre dall’11 dicembre il gioco sarà gratuito su ogni piattaforma. Grinding Gear Games ha confermato che non servirà spendere nulla per accedere all’intera campagna e all’endgame. Le microtransazioni e gli acquisti restano condivisi a livello di account tra il primo capitolo e il sequel, quindi i cosmetici comprati per un titolo non vanno persi passando all’altro. Chi ha già investito qualcosa si ritroverà sui personaggi della 1.0 gli acquisti legati all’account, come le schede del deposito e gli oggetti estetici. C’è anche un piccolo regalo per chi si è registrato in anticipo sul sito ufficiale, perché dopo il lancio riceverà via email dei codici da riscattare online.

Sul fronte dei progressi la situazione è più netta. I personaggi creati durante l’accesso anticipato non verranno cancellati, ma finiranno in una lega permanente e separata chiamata semplicemente Early Access, dove conserveranno livelli, equipaggiamento e deposito. La nuova lega Standard della 1.0 invece parte da zero per chiunque, e nulla di quanto accumulato finora, tra valuta, oggetti e mappe, verrà trasferito nella nuova economia. Restano però sull’account le ricompense delle sfide ottenute negli ultimi due anni.

Il Duellante e il gran finale della campagna

La novità principale dell’aggiornamento è il Duellante, la prima classe del sequel costruita attorno alle spade, che lo studio descrive come un combattente corpo a corpo rapido, aggressivo e versatile. Con lui debuttano anche le spade come nuova tipologia di arma. Le sue Ascendancy non hanno ancora un nome, ma il piano a lungo termine prevede 12 classi base con tre Ascendancy ciascuna, per un totale di 36, quindi anche il nuovo arrivato dovrebbe averne tre. Con le otto classi già giocabili si arriva a nove confermate per il lancio, mentre sulle tre mancanti non ci sono ancora notizie.

L’altro tassello è la conclusione della campagna. Il quarto atto era già arrivato durante l’accesso anticipato, mentre il quinto e il sesto completeranno la storia a sei atti. Il racconto si apre su un patibolo dove tutti i prigionieri vengono giustiziati tranne il personaggio scelto, salvato da una corda che si spezza e da un tuffo provvidenziale nel fiume. Rispetto al capitolo del 2013 il sequel punta su boss più impegnativi, che richiedono tempismo e posizionamento precisi, e su meccaniche che spingono a combinare diverse abilità invece di affidarsi a un unico attacco.

Cosa serve per giocare su PC e console

Per la 1.0 Grinding Gear non ha annunciato nuovi requisiti di sistema, quindi valgono quelli pubblicati prima dell’accesso anticipato. Il minimo prevede Windows 10, un Intel Core i7 7700 o un AMD Ryzen 5 2500X, 8 GB di RAM e una GeForce GTX 960 da 3 GB, una Intel Arc A380 o una Radeon RX 470. La configurazione consigliata sale a 16 GB di RAM con una RTX 2060, una Arc A770 o una Radeon RX 5600 XT, mentre per entrambe servono DirectX 12 e 100 GB di spazio, meglio se su SSD.

Il gioco supporta NVIDIA DLSS e NIS, AMD FSR 2 e Intel XeSS 1.3, mentre la generazione di fotogrammi non è ancora supportata ufficialmente, anche se alcune mod come Optiscaler offrono soluzioni alternative. Su console sono presenti controlli grafici dedicati al posto delle classiche modalità qualità e prestazioni, e la versione per PS5 Pro supporta già il PSSR di PlayStation.

Fonte: TecnoAndroid

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