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Hogwarts Legacy 2 è ufficiale: Warner Bros. conferma il sequel

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Warner Bros. ha finalmente messo nero su bianco quello che in molti davano per scontato da anni. Hogwarts Legacy 2 esiste, è in lavorazione e compare ufficialmente nei documenti destinati agli azionisti. Nessun trailer, nessuna data, nessun annuncio in pompa magna. Solo una riga dentro una lettera finanziaria, che però basta a trasformare una voce di corridoio in un fatto certificato.

Il seguito di uno dei giochi più venduti degli ultimi anni era di fatto un segreto di Pulcinella. Annunci di lavoro, indiscrezioni, movimenti interni ad Avalanche Software: gli indizi si erano accumulati parecchio, ma dal gruppo non era mai arrivata una conferma diretta. Ora invece il nome compare in un contesto ben più formale di un leak, ovvero la comunicazione trimestrale rivolta agli investitori.

Hogwarts Legacy 2: la conferma arriva dalla lettera agli azionisti

Nel documento, Warner Bros. descrive il comparto videoludico come una leva di crescita importante per raggiungere gli obiettivi di lungo periodo del segmento Studios. Nel secondo trimestre l’azienda ha pubblicato LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight, definito il gioco LEGO con le valutazioni più alte di sempre, e Game of Thrones: Dragonfire, secondo titolo mobile ambientato nell’universo tratto dalle cronache di Westeros.

Sono le prime uscite sotto quella che la società chiama una strategia rifocalizzata, costruita attorno a quattro franchise chiave capaci di superare il miliardo di euro di valore, con investimenti più mirati e un numero ridotto di progetti ad alta convinzione. Ed è proprio in questo passaggio che compare la frase chiave: il gruppo si aspetta che il settore giochi contribuisca in modo più concreto alla redditività del segmento man mano che la pipeline si allarga, includendo appunto il secondo capitolo di Hogwarts Legacy.

Detta così sembra poca cosa, ma è la prima volta in assoluto che il titolo viene riconosciuto ufficialmente. Fino a ieri, formalmente, non esisteva.

Cosa si sa e cosa manca del sequel

Poco, per essere onesti. La lettera non aggiunge altro: niente finestra di lancio, niente piattaforme confermate, nessun accenno alle novità di gameplay o all’ambientazione. Non viene precisato nemmeno se il progetto sia già in fase avanzata o se si trovi ancora nelle prime battute della produzione.

Il primo Hogwarts Legacy era uscito su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e console Nintendo Switch, raccogliendo numeri di vendita enormi e un consenso ampio tra i giocatori. Sviluppato da Avalanche Software, aveva costruito il suo successo soprattutto sull’ambientazione, con il castello di Hogwarts ricostruito nei dettagli e una libertà di esplorazione che pochi giochi su licenza avevano offerto prima.

I nodi lasciati aperti dal primo capitolo

Non tutto però aveva convinto. La critica più ricorrente riguardava la struttura del mondo aperto, molto vicina alla formula collaudata dei titoli Ubisoft, con mappe piene di attività e collezionabili ma senza idee davvero originali. Un impianto solido, che funziona, e che proprio per questo rischiava di appiattire un’ambientazione ricchissima su schemi già visti altrove.

C’è poi il capitolo delle Maledizioni Senza Perdono, uno degli aspetti più discussi. Nel gioco era possibile usarle liberamente, Avada Kedavra compresa, senza che questo comportasse conseguenze narrative o reazioni particolari da parte dei personaggi non giocanti. Un dettaglio che stonava parecchio, considerando il peso che quelle formule hanno nel materiale originale.

Sono tutti elementi su cui Hogwarts Legacy 2 potrebbe intervenire, ma al momento nulla di tutto questo è stato confermato. Warner Bros. si è limitata a dire che il gioco c’è e che rientra tra i pilastri su cui il gruppo punta per far crescere i margini della divisione videoludica nei prossimi esercizi.

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