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Halo Studios ridimensionato: Ybarra approva la scelta di Xbox

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La ristrutturazione che ha travolto Halo Studios è probabilmente il capitolo più chiacchierato di tutta la riorganizzazione in corso dentro Xbox, e ora arriva anche il commento di chi ha vissuto dall’interno il mondo dei grandi publisher. Mike Ybarra, ex presidente di Blizzard, ha detto in sostanza che Microsoft ha fatto la cosa giusta a smontare lo studio e affidare il futuro del franchise ad Activision. Una posizione netta, senza mezzi termini, che stona parecchio con il malumore diffuso tra i giocatori.

I numeri, del resto, parlano da soli. La riorganizzazione ha portato alla cancellazione di 268 ruoli distribuiti tra Halo Studios, la dirigenza di Xbox Game Studios e altri team first party. Quello che resta della squadra che ha gestito la serie negli ultimi anni è stato ridotto a un piccolo gruppo di supporto dedicato alla community, mentre lo sviluppo del prossimo Halo passa interamente sotto il controllo di Activision.

Ybarra difende la scelta di Xbox

Il commento di Ybarra è arrivato attraverso la condivisione di un post che riassumeva i dettagli chiave dell’operazione, quelli appena elencati. E il tono utilizzato non lascia spazio a interpretazioni diverse, perché l’ex numero uno di Blizzard considera la mossa una buona notizia per il marchio. “Rob Kostich, Dave Stohl, Pat Kelly e il team di Activision sono sviluppatori rock star, della vecchia scuola”, ha scritto. Poi la parte che ha fatto più discutere: “Niente politica, niente stronzate, solo Halo al suo massimo livello”. Un riferimento abbastanza trasparente alle dinamiche interne che, nella lettura di Ybarra, avrebbero frenato il franchise negli anni più recenti.

Il discorso prosegue guardando avanti. Secondo Ybarra i nuovi responsabili “non hanno paura di rischiare e di offrire un’esperienza di Halo capace di lasciare tutti a bocca aperta e di gettare le basi per i prossimi 10 e più anni”. La chiusura è quasi un applauso indirizzato a Redmond, con un “tanto di cappello a Xbox per aver preso questa decisione” che riassume bene il senso di tutto l’intervento.

Cosa cambia per il franchise

Al di là dei giudizi, il quadro operativo è cambiato in modo profondo. Activision non si limita a raccogliere l’eredità di Halo Studios, perché nella nuova struttura sono entrati anche Rare e World’s Edge, due nomi che portano con sé storie e competenze molto diverse tra loro. L’obiettivo dichiarato è ambizioso, ovvero costruire il più grande Halo di sempre, un progetto pensato per reggere sul lungo periodo e non per riempire una singola stagione di uscite.

Le prime indiscrezioni sul prossimo capitolo della serie hanno già iniziato a circolare, alimentate proprio dal passaggio di consegne verso il nuovo team. Intanto la parte residua di Halo Studios resta operativa in una forma ridotta, concentrata sul rapporto con la community e non più sullo sviluppo dei giochi principali.

Resta il contrasto tra due letture della stessa vicenda. Da un lato l’entusiasmo di chi, come Ybarra, vede nella nuova squadra un ritorno a un modo di lavorare più diretto e meno appesantito da dinamiche aziendali. Dall’altro la realtà fredda di 268 posizioni cancellate e di uno studio storico praticamente svuotato, con tutto quello che comporta per le persone coinvolte. Due facce della stessa decisione, arrivata in un momento in cui Xbox sta riscrivendo gran parte della propria organizzazione interna.

Fonte: TecnoAndroid

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