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Il bilancio della lotta alla guida in stato di ebbrezza nell’estate 2026 si chiude con numeri che raccontano parecchio: 2.528 conducenti sanzionati perché si erano messi al volante dopo aver bevuto e oltre 18.000 giovani incontrati nei luoghi del divertimento notturno. Due facce della stessa medaglia, perché accanto ai controlli su strada la Polizia di Stato ha portato avanti per tutta la stagione la campagna nazionale “Questa sera guido io”, realizzata insieme a Fondazione ANIA, ai sindacati dei locali da ballo e degli stabilimenti balneari SILB Fipe e SIB Fipe e a FederBalneari Italia.
L’idea di fondo era semplice e per niente scontata: andare a parlare di sicurezza stradale non nelle aule scolastiche o nei convegni, ma esattamente dove le decisioni vengono prese davvero. Discoteche, spiagge attrezzate, serate estive. Il momento in cui qualcuno deve scegliere se guidare o farsi accompagnare.
Il guidatore designato premiato con drink analcolici e ingressi gratuiti
Al centro dell’iniziativa c’era la figura del guidatore designato, cioè l’amico del gruppo che decide in modo consapevole di non bere per riportare tutti a casa sani e salvi. Una scelta che i locali aderenti hanno voluto riconoscere in modo concreto, offrendo drink analcolici e distribuendo 1.300 ingressi omaggio. La Fondazione ANIA ci ha aggiunto 15 corsi di guida sicura gratuiti, che non sono esattamente un gadget da poco.
In più sono stati consegnati 4.000 etilotest monouso, quei piccoli dispositivi che permettono a chiunque di misurare da solo il proprio tasso alcolemico prima di mettere in moto. Uno strumento che toglie alibi, in un certo senso, perché il classico “mi sento lucido” davanti a un risultato oggettivo regge poco.
Il giro complessivo della campagna è stato ampio: 71 località raggiunte in tutta Italia e 76 tra discoteche e stabilimenti balneari coinvolti, per un totale che supera i 18.000 ragazzi incontrati faccia a faccia. Polizia, istituzioni, compagnie assicurative e gestori dei locali hanno lavorato insieme portando il messaggio della sicurezza stradale dentro le serate dei giovani, senza toni paternalistici e senza aspettare che fossero loro a farsi avanti.
Controlli intensificati su autostrade e grande viabilità
Parallelamente alla parte di sensibilizzazione, per tutta la stagione estiva le pattuglie di vigilanza stradale sono state rinforzate sulle autostrade e sulle arterie a scorrimento veloce. I conducenti fermati e sottoposti a verifica sono stati in tutto 404.541, una cifra che dà l’idea dello sforzo messo in campo. Di questi, 166.966 sono stati controllati con precursori per alcol e droga oppure con l’etilometro vero e proprio.
Il risultato: 2.528 persone sanzionate per essersi messe alla guida ubriache e altre 318 pizzicate dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Le infrazioni accertate nel complesso, considerando tutte le violazioni al codice della strada, hanno toccato quota 342.303, con 11.763 patenti ritirate.
Numeri che vanno letti insieme, perché il senso dell’operazione stava proprio nell’intreccio tra prevenzione e repressione. Da una parte gli agenti sulle strade, dall’altra i banchetti all’ingresso dei locali con gli etilotest da regalare e i braccialetti per chi si offriva come autista sobrio del gruppo. Due binari che si sono mossi in parallelo per tutti i mesi caldi, dalle notti sulla riviera ai rientri dalle serate in campagna.
La campagna “Questa sera guido io” ha puntato tutto su un meccanismo di ricompensa anziché sulla paura: chi rinuncia all’alcol per la serata non ci rimette, anzi porta a casa qualcosa. Un approccio che ha permesso di intercettare una fascia di pubblico che difficilmente si sarebbe fermata ad ascoltare un messaggio istituzionale in altri contesti.
Fonte: TecnoAndroid








