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Con Overwatch Stagione 5 il gioco di Blizzard si prepara a una delle scosse più consistenti degli ultimi anni, perché il mese prossimo arriva un nuovo eroe di supporto e con lui due rework pesanti che riscrivono il funzionamento di personaggi storici. L’annuncio è arrivato durante la BlizzCon 2026, a completare quel piano celebrativo partito a febbraio per il decimo anniversario del gioco, quando lo studio aveva promesso dieci nuovi eroi nell’arco dell’anno, più del triplo rispetto alla media delle stagioni passate. Il personaggio in questione è il nono dei dieci, e si chiama Doctrine.
Overwatch Stagione 5: Doctrine, il supporto vampiresco che potenzia e indebolisce
Il nuovo arrivato è un villain dall’estetica vampiresca che si muove su due binari opposti, perché rinforza i compagni e al tempo stesso fiacca gli avversari. Il cuore del suo kit è il fuoco alternativo, che serve a potenziare le altre abilità. Combinato con l’abilità Infuse, il fuoco primario diventa più forte e trapassa i nemici, lo scatto si trasforma in volo libero e la cura con bonus alla velocità d’attacco per gli alleati finisce per applicarsi anche a lui stesso.
L’ultra si chiama Deliverance ed è forse la parte più riuscita di tutta la fantasia vampiresca, visto che libera uno sciame di droni simili a pipistrelli capaci di garantire sovrasalute agli alleati mentre riducono per qualche secondo la vita massima degli avversari. Kenny Hudson, lead hero producer di Overwatch, ha spiegato che il personaggio sembra piuttosto versatile ma avrà anche un tetto di abilità alto, perché tutto ruota attorno alla precisione. Secondo lui, l’ultra sarà un fattore determinante per il rendimento dei giocatori, cosa che vale in generale più per i supporti che per gli altri ruoli.
L’art director Dion Rogers ha insistito sull’atteggiamento distaccato e vagamente altezzoso del personaggio, che serve a sostenere l’immaginario vampiresco e insieme a distinguerlo dagli eroi da danno. Anche la postura e la scelta di un bastone al posto di una pistola vanno in quella direzione, cioè costruire un supporto pericoloso senza farlo sembrare qualcosa di diverso. Doctrine ha inoltre una lunga storia condivisa con Doomfist e avrà un ruolo importante nella narrativa della stagione.
Sombra diventa un supporto, Roadhog cambia mestiere
Doctrine non è però l’unica novità tra i supporti, perché Sombra lascia ufficialmente il ruolo da danno dopo anni passati a girarci attorno. Le sue abilità riviste le permettono di curare gli alleati e di ridurre il danno in uscita dei nemici, mentre restano al loro posto il traslocatore e l’ultra EMP. Parliamo dell’eroina che ha collezionato più rework di chiunque altro, cinque prima di questo secondo un conteggio piuttosto generoso, tutti tentativi di offrire la fantasia dell’hacker invisibile senza lasciarla nella lista dei personaggi più fastidiosi da affrontare.
Stavolta la mano è stata più pesante. L’idea, ha raccontato Hudson, era togliere la frustrazione di venire hackerati e colpiti da qualsiasi angolo e l’attrito di non poter usare le proprie abilità. L’identità stealth resta, ma le abilità vengono ripensate per aiutare la squadra in modo diretto. Hudson e Rogers hanno raccontato che i primi playtest interni hanno sorpreso un po’ tutti per quanto bene il cambio di ruolo si incastrasse con il personaggio. Del resto Sombra ha sempre avuto un piede dentro il supporto, visto che nei primi tempi della Overwatch League, prima del role lock, veniva giocata proprio dai giocatori di supporto. E l’evento Mirrorwatch, quello che ribaltava eroi e villain, aveva già mostrato una Sombra capace di aumentare la velocità d’attacco degli alleati e di concedere loro sovrasalute.
Il Trash Compactor e l’addio alla combo con l’uncino
L’altro rework riguarda Roadhog, che resta tank ma con un profilo dichiaratamente più orientato alla squadra. Le modifiche alla distanza di trazione dell’uncino e alla meccanica dell’arma tolgono di fatto la possibilità di eliminare all’istante gran parte degli eroi, una cosa che secondo Hudson risulterà molto meno frustrante da subire. In compenso arriva il Trash Compactor, abilità che annulla il danno in arrivo e lo converte in un’esplosione offensiva. Scott Kennedy, hero designer del gioco, ha spiegato in un’intervista di gruppo che l’obiettivo era dare a Roadhog un modo concreto di aiutare i compagni invece di restare il solito tank lupo solitario. Doctrine e i due rework arrivano il mese prossimo con l’avvio della Stagione 5.








