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Modello 730: scadenza 30 settembre e avviso sull’app IO

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Chi non ha ancora chiuso la partita con il Modello 730 ha i giorni contati, perché la scadenza per l’invio è fissata al 30 settembre e il conto alla rovescia è già entrato nella fase finale. A ricordarlo, oltre ai soliti canali istituzionali, c’è ora anche una notifica che molti contribuenti si sono ritrovati sullo smartphone: il promemoria è arrivato tramite app IO, con il termine ultimo per trasmettere la dichiarazione dei redditi e le indicazioni pratiche per entrare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il messaggio, oltre alla data, spiega anche come muoversi in caso di dubbi, compresa la possibilità di chiedere assistenza telefonica. E qui arriva un dettaglio utile per chi lavora durante la settimana e non riesce mai a chiamare negli orari classici: il servizio resterà attivo in via straordinaria anche sabato 19 e sabato 26 settembre, dalle 9 alle 13. Una finestra in più, pensata proprio per l’ultimo tratto di corsa verso la scadenza.

Le date da tenere a mente dopo il 30 settembre

Attenzione però, perché non tutti i contribuenti hanno lo stesso calendario. Chi utilizza il modello Redditi Persone fisiche, quello che in gergo viene indicato come Redditi Pf, ha più respiro: la trasmissione è possibile fino al 2 novembre. Una differenza non banale, che spiega perché ogni anno ci sia una certa confusione tra scadenze diverse e obblighi che si accavallano.

L’Agenzia delle Entrate ha messo in fila anche gli appuntamenti successivi. Il 30 settembre resta l’ultimo giorno utile per presentare il 730 precompilato direttamente attraverso l’applicazione web. Il 12 ottobre è invece il termine per comunicare al sostituto d’imposta la volontà di non versare il secondo acconto oppure l’unico acconto dell’Irpef, oppure di versarlo in misura ridotta. Il 15 ottobre, infine, è la data limite per annullare tramite l’applicativo web il modello Redditi e i modelli RPF correttivi collegati, nel caso in cui siano stati inviati senza modello F24.

Tre scadenze ravvicinate che meritano un promemoria sul calendario, perché una volta superate non si torna indietro con un semplice clic. Chi ha già inviato tutto può stare tranquillo, mentre chi si è fermato a metà strada farebbe bene a verificare in che stato si trova la propria dichiarazione.

Come si entra nella dichiarazione precompilata

L’accesso alla precompilata avviene con le credenziali digitali ormai diventate abituali per chiunque abbia a che fare con la pubblica amministrazione. Si entra con SPID, con la CIE, quindi la Carta di identità elettronica, oppure con la Carta Nazionale dei Servizi. Per chi invece è già abilitato ai servizi telematici del Fisco resta valida un’altra strada, quella delle credenziali rilasciate dall’Agenzia delle Entrate, ovvero Entratel e Fisconline.

Una volta dentro, il percorso è quello noto: si controllano i dati già caricati, si verifica che redditi, oneri detraibili e spese risultino corretti, si interviene dove serve e si invia. Il vantaggio della modalità web sta proprio nella possibilità di fare tutto in autonomia, senza passare da un intermediario, a patto di avere chiaro cosa si sta confermando.

La notifica ricevuta sull’app IO, in questo senso, funziona come una sveglia digitale. Non sostituisce la dichiarazione e non aggiunge nulla al contenuto, ma serve a evitare la dimenticanza dell’ultimo momento, quella che poi costringe a rincorrere correzioni e adempimenti fuori tempo massimo. Il pulsante per raggiungere l’area riservata è lì, a portata di dito, insieme ai riferimenti per il supporto telefonico nei due sabati di apertura straordinaria.

Fonte: TecnoAndroid

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