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GTA 6, la polizia ricorda volto e auto: torna la sesta stella

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Seminare una volante in GTA 6 non basterà più a farla franca, perché la polizia di Vice City si ricorderà di Jason e Lucia anche quando le sirene si saranno spente. Il nuovo sistema Ricercato conserva le informazioni raccolte sulla scena del crimine e continua a usarle per le ricerche, tenendo conto del volto dei protagonisti, degli abiti che indossano, del veicolo con cui sono scappati e perfino del fatto che i due si muovano insieme. Una memoria digitale, insomma, che sopravvive alla fine dell’inseguimento.

Il meccanismo è stato illustrato durante una dimostrazione hands off organizzata negli studi di Rockstar North, con le spiegazioni del co direttore Rob Nelson. Accanto alle classiche stelle compare ora un indicatore chiamato Heat, le cui icone chiariscono quali elementi identificativi sono già finiti nelle mani delle autorità. Un dettaglio che cambia parecchio l’approccio alla fuga. E c’è anche un ritorno gradito per i nostalgici, visto che il livello massimo torna a sei stelle dopo il tetto di cinque introdotto da GTA 5.

Come funziona il livello Heat e chi fa scattare l’allarme

La polizia non interviene per magia. Serve che qualcuno assista al crimine, oppure che scatti un allarme, prima che le pattuglie si mettano in moto. Testimoni, chiamate di denuncia e telecamere di sorveglianza contribuiscono a costruire il profilo dei due protagonisti, fornendo agli agenti una descrizione oppure immagini utili alle ricerche. Se nessuno vede nulla e nessun sistema registra l’accaduto, il colpo può restare invisibile.

Da qui nasce la parte interessante. Ogni informazione raccolta va gestita separatamente, perché il sistema tratta il volto, i vestiti, l’auto e la presenza congiunta di Jason e Lucia come dati distinti. Mettersi un cappello, per fare l’esempio più semplice, può rendere inutilizzabile la descrizione del viso, ma non tocca minimamente quella dell’abbigliamento. Cambiare completamente look, separarsi oppure modificare l’aspetto sono tutte mosse che agiscono su una parte del quadro, mai su tutto insieme.

Cambiare auto non cancella le tracce

Lo stesso vale per i mezzi. Abbandonare la macchina usata durante la rapina elimina il collegamento con quel veicolo, e fin qui nessuna sorpresa. Il punto è che la descrizione fisica e quella dei vestiti restano attive, se gli agenti le hanno già acquisite. Sostituire l’automobile risolve un solo tassello dell’identificazione e non garantisce affatto che le pattuglie perdano il filo. In pratica, la fuga perfetta richiede di ragionare su più fronti contemporaneamente, cosa che in Grand Theft Auto VI diventa un piccolo esercizio di strategia più che una corsa a perdifiato.

C’è poi un altro aspetto che rende la situazione meno rilassante del previsto. Anche dopo aver perso il contatto diretto con la polizia, alcune aree restano segnalate sulla mappa come zone calde, ancora presidiate dagli agenti. Tornare subito sul luogo del colpo diventa quindi un rischio concreto, perché il sistema Ricercato non memorizza soltanto i due protagonisti ma anche gli spazi su cui le forze dell’ordine stanno ancora concentrando le ricerche. Un po’ come succede nella realtà, dove dopo una rapina la zona resta battuta per ore.

Tutto questo si aggiunge a quanto già raccontato su Vice City e sulle altre aree esplorabili, legando in modo molto più stretto la fuga alle informazioni che le autorità sono riuscite a mettere insieme sul campo. Non più un contatore astratto che si svuota allontanandosi, ma un insieme di indizi che vanno smontati uno alla volta. Le piattaforme indicate per il gioco restano PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Fonte: TecnoAndroid

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