La sorgente del Gorgazzo è uno di quei luoghi che continuano a incuriosire chi si occupa di geologia e non solo. Nell’ambito del progetto PolceniGeo 2026, promosso dal Comune di Polcenigo con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, è arrivata una nuova campagna di documentazione dedicata a uno dei principali geositi carsici della regione. E questa volta il lavoro si è spinto in profondità, letteralmente, grazie a immersioni e strumenti tecnologici pensati per raccontare quello che di solito resta invisibile agli occhi.
Il fascino del Gorgazzo, del resto, sta proprio lì. È una sorgente dalle acque limpidissime, con una cavità che scende verso il basso e che per anni ha alimentato domande a cui non era facile dare risposta. La documentazione realizzata punta a colmare almeno una parte di quel vuoto, mettendo insieme la parte scientifica e quella divulgativa.
Immagini immersive per la didattica sui geositi carsici
Il cuore della campagna è la documentazione 3D, capace di restituire immagini immersive di un ambiente altrimenti difficile da esplorare. Non si tratta soltanto di un esercizio tecnico. L’obiettivo dichiarato è quello della divulgazione e della didattica, ovvero portare la conoscenza dei geositi carsici a un pubblico più ampio, comprese le scuole e chi non ha strumenti specialistici per capire come funzionano questi ambienti naturali.
Le immersioni hanno permesso di raccogliere materiale prezioso proprio dove la sorgente diventa più profonda e complessa. La tecnologia, in questo caso, fa da ponte. Consente di mostrare senza dover portare fisicamente le persone sott’acqua, un dettaglio che cambia parecchio quando si parla di sicurezza e di accessibilità.
Un progetto che valorizza il territorio del Friuli Venezia Giulia
Il progetto PolceniGeo 2026 si inserisce in un discorso più ampio di valorizzazione del patrimonio geologico locale. Il Comune di Polcenigo ha scelto di puntare sulla conoscenza del proprio territorio, e la sorgente del Gorgazzo rappresenta senza dubbio uno dei suoi tesori più riconoscibili. Il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia conferma quanto interesse ci sia intorno a queste iniziative, che uniscono ricerca, tecnologia e attenzione al territorio.
Raccontare un geosito carsico attraverso immagini tridimensionali significa anche costruire un archivio che resta nel tempo. Chi vorrà studiare il Gorgazzo, oggi o tra qualche anno, potrà contare su materiale accurato e fruibile, senza dover rincorrere ogni volta nuove spedizioni. È un modo concreto di mettere insieme la parte scientifica con quella educativa, due mondi che troppo spesso viaggiano su binari separati.
La forza di questo tipo di lavoro sta nel rendere comprensibile qualcosa che, per sua natura, sfugge alla vista. Le acque del Gorgazzo continuano a scendere in profondità, e la campagna di documentazione appena realizzata prova a seguirle passo dopo passo, offrendo uno sguardo che prima era riservato solo a pochi. Il territorio di Polcenigo, con la sua sorgente e i suoi geositi, trova così un modo nuovo per farsi conoscere e per raccontare la propria storia geologica a chiunque abbia voglia di ascoltarla.


