Il primo Googlebook targato Asus è appena spuntato online, e arriva a distanza di un solo giorno dalle immagini di un altro modello firmato da un diverso produttore. Si tratta del Asus CX9406, ed è il segnale che la nuova linea di portatili di Google sta ormai per uscire allo scoperto. Sappiamo dell’esistenza della gamma Googlebook da un po’ di tempo, ma attorno a questi dispositivi aleggia ancora parecchio mistero.
Le fughe di notizie più recenti avevano mostrato le versioni di Lenovo, che a quanto pare sta preparando due modelli distinti. Delle immagini del modello più grande da 15 pollici erano poi circolate, ma degli altri produttori coinvolti da Google non si era vista traccia. Almeno fino a ora. Perché adesso è comparso proprio il modello di Asus, chiamato appunto CX9406.
Le foto sono emerse tramite il sito iF Design, dove però non compaiono più. La cosa curiosa è che il dispositivo era indicato non come parte della nuova serie, bensì come un Chromebook. E invece un Chromebook non è, questo è chiaro fin dal primo sguardo. La scheda infatti identificava come sistema operativo Aluminium OS, e questo basta e avanza per escludere che si tratti di un Chromebook tradizionale.
Cosa si vede nelle immagini trapelate
Google non ha ancora dato un nome ufficiale al sistema operativo che fa girare i Googlebook, anche se i primi report parlano proprio di Aluminum OS. È possibile che il sistema, spinto da Gemini, finisca per chiamarsi in modo diverso. Ma ci sono altri dettagli nelle foto che confermano di trovarsi davanti a un Googlebook a tutti gli effetti.
Sopra il logo Asus si intravede una Glowbar, cioè una striscia LED. Dovrebbe funzionare più o meno come l’indicatore HiLight del Pixel 11, accendendosi per segnalare determinate notifiche. Poi c’è la classica “G” di Google, piazzata dove su una macchina Windows ci sarebbe il pulsante del menu Start. La stessa icona del launcher che appare sopra il tasto Caps Lock nel Googlebook di Lenovo torna anche qui, anche se ancora non si capisce bene a cosa serva.
Difficile identificare i tasti della fila superiore, probabilmente molto simili a quelli della versione Lenovo. Anche le porte sono complicate da leggere, e i bordi arrotondati della parte inferiore non aiutano. Da un lato sembrano esserci una porta USB-C e una HDMI, dall’altro una USB-C più due USB-A. Presente anche il jack audio da 3,5 mm. La colorazione poi è piacevole, più sul grigio scuro o carbone rispetto alle versioni Lenovo, che sono più chiare.
Materiali e dubbi sulla scheda tecnica
La scheda parlava anche di alcuni dettagli hardware, come la lega ultra ceramica leggera usata per la scocca. Si accennava a un peso inferiore del 34% e a una resistenza superiore del 13%, anche se non è chiaro se il riferimento sia a un singolo componente o all’intero dispositivo. Il testo, del resto, sembra degenerare in un accozzaglia di caratteri poco prima di quel dato, il che invita a prendere il tutto con le pinze.
La descrizione parlava di un corpo ultraleggero sotto il chilo, pensato per professionisti digitali avanzati, con un’esperienza da vero top di gamma. Ma il testo appare incompleto e potrebbe contenere errori in più punti. Le immagini, al contrario, sembrano molto più affidabili. Sul resto delle specifiche c’è poco altro, nessun accenno a CPU o capacità di archiviazione. Con Lenovo e ora Asus in campo, è impossibile dire quale produttore mostrerà il proprio Googlebook per primo. Google ha ufficialmente elencato questi due nomi insieme ad Acer, Dell e HP tra i partner incaricati della produzione. Quel che è evidente è che la prima ondata di Googlebook si avvicina rapidamente al lancio.











