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Il nuovo design a pila delle carte di Google Wallet sta arrivando a un numero sempre più ampio di utenti, e proprio questa distribuzione su larga scala ha fatto emergere un problema di usabilità piuttosto fastidioso. Le critiche non riguardano tanto l’estetica in sé quanto il modo in cui la nuova interfaccia gestisce le carte nella vita di tutti i giorni, cioè quando serve trovare in fretta quella giusta e passare da una all’altra senza perdere tempo.
Il cambiamento è abbastanza evidente già al primo sguardo. Al posto del vecchio carosello orizzontale, che permetteva di scorrere le carte lateralmente una dopo l’altra, l’app di pagamento di Google adesso le mostra sovrapposte, in una sorta di mazzo ordinato. Un’impostazione che sulla carta ha il suo fascino e richiama l’idea di un portafoglio fisico, ma che nell’uso concreto sta mostrando qualche limite di troppo, almeno secondo una parte di chi la sta provando.
Quando due carte diventano indistinguibili
La lamentela principale riguarda chi possiede più carte emesse dalla stessa banca. Nella visualizzazione a pila queste tessere possono apparire praticamente identiche, perché il nuovo layout non mostra quei dettagli che servirebbero a distinguerle a colpo d’occhio, come le ultime quattro cifre del numero. Il risultato è che due o più carte con la stessa grafica finiscono per confondersi tra loro, e capire quale sia quella da usare diventa meno immediato del previsto.
Non si tratta di un dettaglio da poco. Molte persone tengono nel portafoglio digitale più strumenti di pagamento dello stesso istituto, magari con funzioni diverse, e proprio quei quattro numeri finali sono spesso l’unico elemento che permette di riconoscerli senza esitazioni. Senza questo riferimento visivo, le carte impilate rischiano di trasformarsi in una piccola fonte di incertezza nel momento meno opportuno, ovvero quando si è davanti al terminale e si vuole semplicemente pagare.
Più passaggi per arrivare alla carta giusta
C’è poi un secondo aspetto che sta facendo storcere il naso a diversi utenti, ed è legato alla rapidità. Secondo alcuni, passare da una carta all’altra tra quelle usate più spesso ora richiede più azioni rispetto a prima. Con il carosello orizzontale bastava uno scorrimento per spostarsi da una tessera alla successiva, un gesto semplice e quasi automatico per chi alterna regolarmente due o tre metodi di pagamento.
Con la nuova disposizione questo meccanismo è cambiato e il percorso si è allungato. Per chi utilizza Google Wallet più volte al giorno, magari alternando la carta personale a un’altra per spese specifiche, anche un tocco in più può pesare sull’esperienza complessiva. Un’app pensata per rendere i pagamenti veloci finisce così per aggiungere qualche passaggio proprio nell’operazione più frequente.
Le due criticità, del resto, finiscono per sommarsi. Se da un lato le carte simili sono più difficili da riconoscere e dall’altro serve qualche gesto in più per cambiarle, il redesign rischia di complicare l’uso quotidiano a chi ha un portafoglio digitale particolarmente affollato. Ed è proprio con l’allargarsi della distribuzione del nuovo design a pila che le critiche degli utenti sono diventate più numerose e visibili.
Fonte: TecnoAndroid








