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Google ha deciso di mandare in soffitta i Gems di Gemini, la funzione arrivata a metà 2024 che consentiva di costruire assistenti AI personalizzati partendo da istruzioni specifiche. Dal 17 novembre il loro posto verrà preso dalle Skills, chiamate in italiano Competenze. Si tratta di un nuovo strumento che lavora in maniera profondamente diversa e che, almeno sulla carta, promette di essere molto più utile nella vita di tutti i giorni.
Va detto che i Gems non avevano mai brillato per originalità. ChatGPT offriva già i GPTs, che per molti aspetti erano praticamente la stessa cosa. Anche il nome scelto per la novità non è proprio inedito, visto che il termine Skills ricorre un po’ ovunque nel settore e rischia di generare qualche equivoco. Il cambio di passo però c’è, ed è sostanziale.
Cosa cambia con le Skills di Gemini
La differenza principale sta nel fatto che le Skills di Gemini non vivono in compartimenti stagni. Si possono richiamare da qualunque conversazione digitando il comando “/” e vengono applicate direttamente al contesto della chat in corso. Ancora più interessante è la possibilità di combinarle tra loro, creando vere e proprie catene di automazione capaci di eseguire diverse operazioni una dopo l’altra.
Un esempio aiuta a capire meglio. Durante una ricerca su un argomento qualsiasi si può attivare una prima Skill per definire i parametri dell’indagine, poi una seconda per formattare i risultati secondo il proprio stile di scrittura e infine una terza per spedire tutto tramite Gmail o generare un Google Doc. Il tutto senza cambiare finestra e senza dover ripartire da zero. La logica è quella delle automazioni concatenate, molto simile a ciò che propongono già Claude e Perplexity con funzioni analoghe.
Anche la creazione risulta sorprendentemente semplice. Basta aprire una chat con l’assistente di Google e scrivere qualcosa come “crea una skill che faccia…” aggiungendo la descrizione del risultato desiderato. A quel punto Gemini genera la Competenza in autonomia, spesso con indicazioni più dettagliate rispetto a quelle ricevute. Chi preferisce avere più controllo può passare da Impostazioni → Skills → Crea manualmente, dove trova i campi per nome, descrizione e istruzioni estese, un po’ come succedeva con i Gem. Una volta salvata, basta digitare “/” nella casella di testo per vedere comparire l’elenco completo delle Skills disponibili.
Alcune idee da provare subito
Gli scenari d’uso sono parecchi. Una Skill dedicata alla preparazione delle riunioni, per esempio, può recuperare in automatico email e documenti rilevanti da Gmail e Google Drive sulla base del prossimo appuntamento segnato su Google Calendar. Chi lavora con i contenuti può invece puntare su uno strumento di riformattazione, capace di trasformare un articolo lungo in un post per X o LinkedIn oppure in uno script per un Reel di Instagram.
C’è poi il cosiddetto distillatore, che legge thread di Slack o catene di email e restituisce un elenco puntato con i punti chiave, le decisioni già prese e le azioni da portare avanti. Curioso anche il pulitore di IA, pensato per analizzare un testo ed eliminare i segnali tipici della scrittura generata dall’intelligenza artificiale, così da ottenere una prosa più leggibile e naturale.
Il vero asso nella manica resta comunque la combinazione delle Skills. Affiancando nello stesso prompt una Competenza per la verifica dei link e un’altra che elimina il gergo, Gemini prima controlla le fonti e poi ripulisce il testo dal linguaggio artificiale, tutto in un solo passaggio. Sostituire i Gems con qualcosa di più integrabile nelle varie conversazioni appare una scelta sensata da parte di Google, anche se la funzione richiede per sua natura un minimo di configurazione iniziale prima di entrare davvero nelle abitudini quotidiane degli utenti.
Fonte: TecnoAndroid








