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Brandon Sanderson difende George R.R. Martin e chiede pazienza ai fan

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Brandon Sanderson ha deciso di prendere le difese di George R.R. Martin, l’autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco che da anni si porta addosso il peso dell’attesa per il nuovo romanzo della saga. Lo scrittore americano, tra le firme più importanti del fantasy e amico di lunga data di Martin, chiede ai fan di ricordare che dietro ogni libro c’è una persona che può attraversare momenti difficili. Le sue parole arrivano in un periodo in cui la pazienza dei lettori sembra ormai agli sgoccioli.

Nel 2026 sono passati 15 anni dall’uscita di La danza dei draghi, quinto capitolo della saga che ha ispirato Il Trono di Spade. Era il 2011 e quel romanzo, pur essendosi fatto desiderare, uscì nel momento ideale. Coincideva infatti con il debutto della prima stagione della serie HBO e la distanza dal libro precedente non arrivava a sei anni. L’entusiasmo era alle stelle e la frustrazione di oggi non esisteva ancora. Nessuno temeva seriamente che lo show televisivo potesse superare i romanzi, un timore che sarebbe emerso solo più avanti.

Una saga in pausa mentre il franchise cresce

Com’è andata a finire lo sanno tutti. La serie non solo ha raggiunto i libri ma gli autori sono stati costretti a proseguire con un finale tutto loro. Sette anni dopo la conclusione del Trono di Spade di I venti dell’inverno non c’è ancora traccia. Nel frattempo l’universo narrativo continua ad allargarsi con nuove serie come House of the Dragon e Il cavaliere dei Sette Regni, e adesso anche con il primo film, Aegon’s Conquest, diretto da Owen Harris.

Fino a poco tempo fa i rari aggiornamenti di Martin ripetevano sempre lo stesso concetto, cioè che il lavoro andava avanti con i suoi tempi. Di recente però lo scrittore è ricomparso sul suo blog ammettendo di vivere una fase personale molto complicata e di aver affrontato momenti di tristezza e depressione. Una confessione che ha cambiato il tono del dibattito attorno al libro tanto atteso.

Le parole di Sanderson sulla pressione dei lettori

In questo contesto si inserisce l’intervento di Brandon Sanderson. Lui conosce bene il peso che possono avere le grandi aspettative e preferisce tenersi alla larga dai confronti. Il suo metodo di scrittura si basa sulla costanza, mentre altri colleghi procedono a ondate di ispirazione. “È davvero difficile. È stato duro vederlo. George e Patrick sono miei amici” ha spiegato, citando anche Patrick Rothfuss, che da 15 anni lavora per completare la trilogia delle Cronache dell’assassino del re.

Sanderson ha poi parlato di sé con una certa modestia. “Io ho semplicemente una psicologia naturale che si presta bene a una scrittura lenta ma costante. In realtà non sono veloce, sono molto costante, e non è merito di qualcosa di speciale. Sono nato con una psicologia che rende facile alzarsi ogni giorno e andare avanti un po’. Molti dei miei amici scrittori lavorano spinti da una forte ispirazione personale e quel tipo di processo può essere molto più difficile”.

Il punto che gli preme di più però riguarda la salute mentale, un aspetto che i lettori in attesa tendono a dimenticare. “Alcuni dei miei amici scrittori, senza entrare nei dettagli, hanno affrontato problemi di salute mentale. Non riesco a immaginare di dover gestire tutto questo insieme alla pressione di milioni di persone che aspettano di leggere quello che produrrai. Devi creare quando arriva l’ispirazione, ma i problemi di salute mentale lo rendono complicato e lo stress generato dalle aspettative di tutti lo rende ancora più difficile”.

Fonte: TecnoAndroid

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