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Il prezzo dell’energia è stato il filo conduttore di una settimana piuttosto densa sul fronte della mobilità elettrica e delle rinnovabili. In Francia lo Stato vuole rimettere mano alle tariffe di riacquisto del solare concesse tra il 2006 e il 2010, mentre negli Stati Uniti Donald Trump ha aperto alle automobili un gasolio che fino a oggi era riservato ai trattori. Nel mezzo trovano spazio due storie più concrete, legate all’uso quotidiano delle vetture a batteria. Si tratta di un lungo viaggio attraverso la Francia a bordo di un SUV elettrico e di uno studio svizzero che osserva cosa succede davvero quando si guida a zero emissioni, tanto in autostrada quanto sotto casa.
Sono temi diversi tra loro solo in apparenza. Tutti, in un modo o nell’altro, finiscono per toccare la stessa domanda, cioè quanto costa produrre, comprare e consumare energia nel momento in cui governi e cittadini fanno scelte che pesano sul portafoglio e sull’ambiente.
Prezzo dell’energia: contratti solari rivisti e gasolio rosso per le auto
Il primo dossier riguarda i contratti solari firmati in Francia in un periodo ben preciso, quello compreso tra il 2006 e il 2010. Si parla delle tariffe con cui veniva acquistata l’elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici, accordi che lo Stato ora intende rivedere. Una decisione del genere non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori, perché tocca condizioni economiche stabilite molti anni fa e su cui chi aveva investito nei pannelli contava per il futuro.
Dall’altra parte dell’Atlantico la mossa arriva invece dalla Casa Bianca. Donald Trump ha deciso di rendere accessibile alle automobili il cosiddetto gasolio rosso, un carburante che finora era destinato esclusivamente ai trattori. In pratica un prodotto pensato per il mondo agricolo viene ora esteso anche alle normali vetture. È una scelta che va nella direzione opposta rispetto a chi spinge sull’elettrificazione e che, ancora una volta, ruota attorno al costo dell’energia per gli automobilisti.
Messi uno accanto all’altro, i due provvedimenti raccontano bene quanto il tema dei prezzi sia diventato centrale nelle decisioni politiche, che si tratti di sole o di gasolio.
Kia EV5 sulle strade francesi e lo studio svizzero
Accanto alle notizie di stampo politico c’è poi spazio per qualcosa di molto più pratico. Una traversata della Francia di circa 2.500 chilometri al volante di Kia EV5 ha permesso di mettere alla prova un SUV elettrico in condizioni reali, lontano dalle schede tecniche e dai dati dichiarati. Un percorso così lungo è il tipo di banco di prova che interessa a chi sta valutando il passaggio a un’auto elettrica e vuole capire come se la cava un modello del genere nei grandi spostamenti.
Il viaggio con Kia EV5 si inserisce in un discorso più ampio su cosa significhi usare davvero un veicolo a batteria nella vita di tutti i giorni. Ed è proprio qui che entra in gioco anche lo studio svizzero, che si concentra sull’esperienza d’uso dell’elettrico sia sulle lunghe tratte autostradali sia negli spostamenti di prossimità, quelli che si fanno nel proprio quartiere.
Le due prospettive si completano a vicenda. Da una parte il racconto di un lungo tragitto a bordo del SUV coreano, dall’altra un’analisi che guarda all’utilizzo della vettura elettrica nei contesti più comuni. Insieme offrono un quadro di cosa l’elettrico restituisce a chi lo guida, in autostrada come nel vicinato.
Fonte: TecnoAndroid








