Google Pixel Watch 5 torna al centro delle anticipazioni con un dettaglio che farà storcere il naso a qualcuno e sorridere altri: il processore resta lo stesso, ma la memoria RAM finalmente cresce. Il nuovo smartwatch di Mountain View arriverà il prossimo mese e, stando alle informazioni emerse fino a oggi, promette pochissime sorprese sul fronte estetico e qualche cambiamento sotto la scocca, quel tanto che basta per farlo respirare meglio.
Chi sperava in una rivoluzione visiva dovrà accontentarsi. Il design del nuovo orologio sembra praticamente sovrapponibile a quello del modello dell’anno scorso, e anche diverse componenti interne verrebbero ereditate direttamente da Google Pixel Watch 4. Insomma, l’impressione è quella di un aggiornamento prudente, più che di un salto generazionale.
Cosa dice il passaggio su Google Play Console
Il dispositivo è comparso su Google Play Console, dove viene identificato con il nome in codice “godric”. Nel database compare un processore Qualcomm SW5100, che sarebbe lo stesso chip di base già visto su Pixel Watch 2, Pixel Watch 3 e Pixel Watch 4. Non proprio una novità, quindi, e questo la dice lunga sulla filosofia adottata da Google per questa generazione.
Anche CPU e GPU parlano la stessa lingua del modello precedente. La prima dovrebbe contare su 4 core ARM Cortex-A53 a 1.700 MHz, mentre la seconda sarebbe una Qualcomm Adreno 702 a 1.000 MHz. In pratica Google Pixel Watch 5 verrebbe animato dal processore Qualcomm Snapdragon W5 Gen 2, lo stesso chip usato lo scorso anno per introdurre la funzione Satellite SOS. A dargli manforte, un coprocessore ARM Cortex-M55.
La RAM sale a 3 GB, e non è un caso
Qui arriva la vera novità. Sempre secondo il database di Google Play Console, il nuovo smartwatch dovrebbe poter contare su 3 GB di RAM, contro i 2 GB usati fino a oggi dall’azienda. Un incremento che difficilmente è casuale. La spinta arriva quasi certamente dalle funzionalità di Gemini Intelligence, che di memoria ne chiedono parecchia per girare in modo fluido direttamente al polso.
È una scelta che ha senso. Tenere lo stesso processore per contenere i costi e lavorare invece sulla memoria per far spazio alle nuove funzioni intelligenti sembra la strada che Mountain View ha deciso di percorrere. Non spettacolare sulla carta, ma potenzialmente utile nell’uso quotidiano, soprattutto per chi vuole sfruttare l’assistente AI senza rallentamenti fastidiosi.
Per vedere il quadro completo servirà un po’ di pazienza. La presentazione ufficiale è fissata per il 12 agosto, giornata in cui si scoprirà anche quando lo smartwatch arriverà effettivamente sul mercato e in quale fascia di prezzo andrà a collocarsi. Nel frattempo sono già circolati render stampa che mostrano design e colorazioni, insieme a qualche indiscrezione su un possibile listino prezzi meno salato del previsto, in linea con quanto visto per la gamma Pixel più recente.


