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Chi ha appena messo mano su un Pixel 11 si è ritrovato una notifica di aggiornamento inattesa, che però non è quella attesa da settimane. Google aveva annunciato l’Android Drop di settembre all’inizio del mese, ma l’OTA con le funzioni nuove non è ancora partito. Quello arrivato sui dispositivi è un pacchetto molto più piccolo, tutto concentrato su correzioni e stabilità, senza niente di visibile per chi lo installa. Le segnalazioni raccolte su Reddit parlano di un file da circa 96/98 MB, identificato dal numero di build CD1A.260905.001.B1 e accompagnato dalla patch di sicurezza di inizio settembre 2026. Le note di rilascio, come spesso capita in questi casi, dicono praticamente nulla: si limitano a spiegare che l’update “corregge bug critici e migliora prestazioni e stabilità del dispositivo”. Nessun elenco, nessun dettaglio tecnico, nessun accenno a cosa sia stato effettivamente sistemato.
Due aggiornamenti in poche settimane per Pixel 11
La cosa curiosa è che questo è il secondo aggiornamento software che i Pixel 11 ricevono nello stesso mese. Proprio a inizio settembre Google aveva distribuito una build A1 per i suoi smartphone più recenti, che a quanto pare è stata poi ritirata. Un dettaglio che spiegherebbe la rapidità con cui è arrivata la build B1, quasi a coprire un passaggio andato storto. E chi aveva già installato la A1 non è escluso dalla distribuzione: la nuova versione arriva comunque.
Nessuna delle due release, va detto, porta modifiche percepibili dall’utente. Nessuna funzione inedita, nessun ritocco all’interfaccia, nessun cambiamento nelle impostazioni. L’ipotesi più plausibile è che a Mountain View stiano intervenendo su problemi profondi, magari legati alla sicurezza o al funzionamento di base del sistema, per liberare il campo prima del rilascio di Android 17 QPR1 sulla famiglia Pixel 11. Un aggiornamento che, tra l’altro, manca ancora anche ai modelli Pixel più vecchi, tutti in attesa.
I bug segnalati dagli utenti e cosa fare per installare la build
Il sospetto che questi rilasci lampo servano a tappare qualche falla nasce anche dalle lamentele arrivate dai possessori. Tra i problemi più citati c’è un fastidioso rumore di crepitio nei video, un difetto tutt’altro che marginale su un telefono appena uscito. Ci sono quindi bug concreti che Google dovrebbe affrontare in via prioritaria. Se la build B1 li risolva o no, però, è impossibile dirlo con certezza in questo momento: la risposta potrà arrivare solo dall’azienda stessa o dalle prove sul campo di chi usa il telefono ogni giorno.
Sul fronte pratico, i pacchetti OTA sono già disponibili sul sito per sviluppatori di Google. Chi non ha ancora ricevuto la notifica può quindi procedere con il sideload manuale, operazione che richiede un minimo di dimestichezza ma che è ormai una procedura consolidata per chi segue da vicino il mondo Pixel. Prima di mettersi a scaricare file e collegare cavi, però, conviene fare un controllo veloce dal telefono: Impostazioni, poi Sistema, quindi Aggiornamenti software. In molti casi la build è già lì, in attesa di essere installata.
Resta il fatto che l’Android Drop di settembre, quello con le novità vere, con le funzioni annunciate e mostrate, non è ancora partito. Per chi ha comprato un Pixel 11 contando su quelle aggiunte, l’attesa si allunga. Nel frattempo il telefono riceve manutenzione silenziosa, il tipo di lavoro che non si vede ma che di solito precede rilasci più corposi. La distribuzione della build B1 è in corso a scaglioni, quindi non tutti i dispositivi la vedranno nello stesso momento.








