Il prossimo Pixel Watch 5 potrebbe presentarsi con l’identico limite che già frenava il modello precedente, e la cosa non passa inosservata. Una fuga di notizie piuttosto curiosa aveva già anticipato che l’orologio avrà lo stesso aspetto del Pixel Watch 4. Ora, a quanto pare, condividerebbe anche buona parte delle specifiche tecniche, con un solo ritocco degno di nota.
Il tutto nasce da una segnalazione legata alla scheda comparsa sulla Google Play Console, dove sarebbero emerse le presunte specifiche del dispositivo. Nome in codice “godric”, il Pixel Watch 5 monterebbe la piattaforma Qualcomm SW5100. Che poi è lo stesso chip Snapdragon W5 Gen 1 visto sul Pixel Watch 2 e sui modelli successivi. Quattro core Cortex-A53 per la CPU e una GPU Adreno 702, niente di nuovo insomma.
Per il Pixel Watch 4, Google aveva aggiornato la piattaforma aggiungendo il supporto alla connettività Satellite SOS e un co-processore Cortex-M55 più rapido. I dettagli su questo co-processore non compaiono nella scheda della Play Console, e non è escluso che riceva un ritocco per gestire meglio le funzioni di intelligenza artificiale. Ma la sostanza resta questa, il Pixel Watch 5 gira sulla stessa base Snapdragon del Pixel Watch 2. Quindi meglio non aspettarsi miracoli né sul fronte delle prestazioni né su quello dell’autonomia.
Una novità concreta però c’è. Google sembra intenzionata a portare la RAM del Pixel Watch 5 a 3GB, contro i 2GB del Pixel Watch 4. Un piccolo salto che dovrebbe aiutare con Gemini Intelligence e con le altre funzioni di AI eseguite direttamente sul dispositivo. Tra l’altro lo renderebbe uno dei pochi smartwatch Android a superare la soglia dei 2GB di memoria.
Il dettaglio interessante è che questa scelta va controcorrente. La crisi delle memorie DRAM e NAND ha spinto molti produttori a tagliare capacità di memoria e archiviazione sui propri prodotti. Vedere Google muoversi nella direzione opposta, aumentando la RAM sul Pixel Watch 5, è un segnale che vale la pena notare. Il rovescio della medaglia è il prezzo, con voci che parlano di un aumento di circa 45 euro rispetto al Pixel Watch 4.
Serve qualcosa di più delle ottimizzazioni software
Nonostante tutto il lavoro fatto da Google su Wear OS, il Pixel Watch avrebbe un disperato bisogno di un processore più veloce. Le ottimizzazioni software possono spingersi fino a un certo punto, ma non oltre, e questo si sente soprattutto con le nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Il confronto con la concorrenza è impietoso. La gamma Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2, presentata di recente da Samsung, usa la piattaforma Snapdragon Wear Elite di Qualcomm. Questa monta un core Cortex-A78 affiancato da quattro core Cortex-A55, il tutto abbinato a una GPU Adreno aggiornata che promette un incremento prestazionale fino a 7 volte superiore.
E c’è di più. Grazie al processo produttivo a 3nm, questo nuovo SoC assicura anche un’autonomia più lunga e ricariche più rapide. Un hardware così reattivo si traduce in animazioni più fluide e in un comportamento generale più brillante quando si usano le app. Terreno su cui il Pixel Watch 5, salvo sorprese dell’ultimo minuto, sembra destinato a inseguire piuttosto che a guidare.


